Su Laboratori Poesia: Recensione a “Gli atleti” di Vanni Schiavoni – Interno Libri Poesia

Su Laboratori Poesia la recensione al nuovo libro di Vanni Schiavoni

Scrivo nella recensione:

“Nel nuovo libro di Vanni Schiavoni dal titolo “Gli atleti” (Interno Libri Edizioni, Interno Versi n.44, 2024) ritorna con evidenza, nel quadro della nostra poesia contemporanea, il dialogo con il mondo della classicità, rappresentato emblematicamente dalle figure archetipiche dell’atleta e dell’eroe, miti che l’autore porta a confrontarsi con le problematiche e le conflittualità odierne. Lungi dal volere effettuare un’operazione di recupero nostalgico dei paradigmi e dei modelli neoclassici, Vanni Schiavoni in realtà riesce a rielaborare e riattualizzare tutto un mondo di immagini, simboli, suggestioni tratti dal mondo classico, con una sensibilità decisamente personale e tutta radicata nella cifra culturale dei nostri tempi, ossia squisitamente attuale.

[…]

“Rispetto alla missione letteraria che si prefigge il mitomodernismo (come da programma fondativo di Conte, Kemeny, Zecchi), con il quale pure non è peregrino ravvisare alcune affinità, il rapporto di Vanni Schiavoni con la componente mitico-simbolica della classicità è estremamente versatile, intrinsecamente dinamica: più che il valore mitico in sé, a guidare l’ispirazione di Schiavoni è il recupero del valore umano connaturato al mondo classico, come esempio di una umanità più profonda e convinta, che va recuperata; alle tre “er” programmatiche del mitomodernismo (eretico, erotico, eroico), pur non trascurabili nella poesia di Schiavoni, si aggiunge qui la “e” prevalente del piano etico e, in ultima istanza, esistenziale.”

[…]

Continua su Laboratori Poesia, dove è possibile leggere la recensione integrale e una selezione di poesie tratte dal libro

Premio Rodolfo Valentino 2024/2025

Segnaliamo, su invito degli organizzatori, la nuova edizione del Premio “Rodolfo Valentino”

Il Mondo delle Idee

Corso Re Umberto, 48 – 10128 Torino – Tel. 335/8215134

PREMIO INTERNAZIONALE PER LA POESIA

“Rodolfo Valentino – Sogni ad occhi aperti”

IX Edizione

Premiazione

Moncalieri (TO), 14 giugno 2025 ore 17.30

Il Premio Internazionale “Rodolfo Valentino – Sogni ad occhi aperti” si propone di offrire riconoscimento e risonanza a quegli scrittori che intendono sperimentare la propria creatività in ambito letterario affrontando una tematica in particolare che ha contraddistinto la vita e la figura di Rodolfo Valentino, un uomo entrato nel mito attraverso l’immagine; in realtà poco conosciuto nella sua vera essenza di attore, poeta, intellettuale e ricercatore. 

Argomento del premio letterario per l’edizione 2024/25 è la INFANZIA.

Presidente d’Onore: Giuseppe Conte

Presidente: Chicca Morone

Vice-Presidente: Anna Antolisei

Segretaria: Stella Mongioi

Giuria:

Chicca Morone, Tomaso Kemeny, Fabia Baldi, Giancarlo Guerreri, Mario Marchisio, Antonio Miredi, Eros Pessina e Angelo Tonelli.

REGOLAMENTO

Articolo 1

– L’Associazione “Il Mondo delle Idee” bandisce la nona edizione del Premio Internazionale di poesia “Rodolfo Valentino – Sogni ad occhi aperti” articolato in quattro sezioni:

A) – Poesia edita

Riservata agli autori di sillogi poetiche a tema libero edite in lingua italiana tra marzo 2019 e fine gennaio 2025.

B) – Poesia inedita

Riservata ai poeti – residenti in Italia o all’estero – avente per tema l’infanzia (con un massimo di tre elaborati)

C) – Racconto breve

Riservata agli autori – residenti in Italia o all’estero – di un racconto breve inedito e in lingua italiana avente come tema l’infanzia (massimo tre cartelle). 

D) – Landays o haiku inediti   

Riservata agli autori di landays (poesie brevi, popolari, di 9 e 13 sillabe utilizzate in segreto dalle donne pashtun per denunciare le violenze e i soprusi subiti) o haiku (componimento poetico nato in Giappone nel XVII secolo, composto da tre versi per complessive diciassette more, secondo lo schema 5/7/5) da un minimo di 10 a un massimo di 20.

La giuria si riserva di attribuire un premio speciale all’autore che abbia dimostrato particolare impegno nella tutela dell’infanzia.

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Articolo 2

– Non possono partecipare antologie o opere di più autori, né autoedizioni.

Articolo 3

  • Per lavoro inedito si intende un’opera mai pubblicata in formato cartaceo o elettronico, incluse antologie.

Articolo 4

– Ogni concorrente della sezione A dovrà inviare n. 5 volumi accompagnati da una lettera di candidatura comprensiva di dati personali (nome, cognome, indirizzo, telefono, eventuale indirizzo e-mail) e la dichiarazione di cui all’Articolo 5 firmata.

– Ogni concorrente delle sezioni B, C, D dovrà inviare i testi in formato elettronico alla mail

premiorodolfovalentino@gmail.com

– Alla mail andranno allegati:

– n.1 file in formato word (.doc) con i testi delle poesie / del racconto in formato anonimo (senza segni di riconoscimento personale). Tutte le poesie / landays vanno incluse in un unico file.

– n.1 file in formato .pdf con i dati personali (nome, cognome, indirizzo, telefono, eventuale indirizzo e-mail), i titoli delle poesie / del racconto e la dichiarazione di cui all’Articolo 5 firmata.

Articolo 5

– I concorrenti dovranno inoltre rilasciare e accludere una dichiarazione firmata in carta semplice in cui dichiarano di permettere il trattamento, la diffusione e l’uso dei loro dati personali da parte della associazione Il Mondo delle Idee ai fini organizzativi del presente premio e delle sue iniziative in ambito culturale, ai sensi della legge sulla privacy (Regolamento UE 2016/679, noto come GDPR); che le opere presentate sono frutto esclusivo della loro creatività e che sono inedite (per le sole sezioni B, C e D).

– Possono partecipare anche le case editrici con volumi da esse pubblicati. In questo caso si sottintende l’autorizzazione da parte dell’autore.

– Per i concorrenti minorenni si richiede una dichiarazione di chi esercita la patria potestà.

– Per richieste di informazioni o richieste specifiche sul premio scrivere alla mail:

premiorodolfovalentino@gmail.com

Articolo 6

  • La partecipazione è gratuita ed è possibile inviare elaborati in tutte le sezioni.

Articolo 7

  • Le opere concorrenti dovranno pervenire entro e non oltre il 2 aprile 2025 via mail (sezioni B, C e D) o spedite per posta (sola sezione A) a:

“Premio Rodolfo Valentino – Sogni ad occhi aperti” c/o Studio Notarile Morone – via Mercantini, 5 – 10122 Torino.

  • I concorrenti dovranno specificare chiaramente sulla busta “Premio Rodolfo Valentino – Sogni ad occhi aperti” e la sezione a cui il testo concorre.

Articolo 8

– Sarà nominato un vincitore per ognuna delle quattro sezioni: a lui andrà la somma di € 500.

– Altri autori meritevoli potranno ricevere segnalazioni e menzioni di merito

Articolo 9

– Le deliberazioni della giuria sono insindacabili e inappellabili.

Articolo 10

– In nessun caso le opere saranno restituite.

Articolo 11

– I premiati dovranno ritirare personalmente i premi loro assegnati il giorno della premiazione, pena la perdita del diritto al premio in denaro (rimarrà comunque al concorrente il titolo di vincitore).

– I premi non ritirati il giorno della premiazione saranno incamerati per l’edizione successiva.

– Ai concorrenti vincitori e provenienti dall’estero, o da una località che disti oltre 200 km dal luogo della premiazione, l’organizzazione offrirà l’ospitalità in hotel per la notte seguente la premiazione.

Articolo 12

  • La cerimonia di premiazione si svolgerà a Moncalieri (Torino) in data sabato 14 giugno 2025 alle ore 17.30 durante una pubblica manifestazione nel luogo indicato entro il 2 aprile.
  • Ai concorrenti vincitori sarà data tempestiva comunicazione scritta via mail.

Articolo 13

– La partecipazione al concorso implica di fatto l’accettazione di tutte le norme indicate nel presente bando. 

“L’odore dei cortili” di Giuliano Brenna

L’odore dei cortili” (Il ramo e la foglia, 2024), ultimo romanzo di Giuliano Brenna, ci conduce in un interessante viaggio nel tempo e nello spazio: il mondo che vi viene rappresentato è quello del Portogallo negli anni di transizione dalla fine della dittatura – spietata – di Salazar alla riconquista della libertà democratica grazie agli avvenimenti seguiti alla cosiddetta “rivoluzione dei garofani”, quegli stessi anni che vedono il passaggio del protagonista, Mattia, dagli anni dell’infanzia agli anni della maturità, passando attraverso gli anni combattuti e ricchi di esperienze contraddittorie e formative, della sua adolescenza. Romanzo storico e romanzo di formazione insieme, dunque, dove si sceglie di prendere a riferimento un contesto, anche se diverso per cultura e per tradizione dal nostro attuale, capace però di metterci di fronte alle grandi questioni dell’esistenza che, in definitiva, continuano a essere le medesime: la scoperta di sé, la conquista della propria dimensione più autentica, un rapporto onesto e consapevole con l’altro, la ricerca di un equilibrio fra individuo e società, fra soggetto e storia.

Il romanzo è ben costruito attorno alle due polarità di Mattia – rimasto senza genitori fin dai primi anni dell’infanzia, (la madre assassinata dalla polizia politica per un equivoco paradossale, il padre mai conosciuto), cresciuto dalla zia materna, alla scoperta della sua vera identità sessuale e affettiva – e il capitano Green – ex-membro di quella stessa polizia politica responsabile della morte della madre di Mattia, ritornato in Portogallo con questa nuova identità dopo la fuga di alcuni anni in Inghilterra, fuga necessaria per rimuovere tutte le sue gravi colpe e responsabilità, senza per questo essere risolutiva, personalità la sua irrisolta, incapace di accettare la propria sessualità e, quindi, in definitiva la propria identità sostanziale. Il rapporto fra i due, centrale nello sviluppo della trama, è un rapporto ambiguo, tutto basato sul sesso, con forti connotazioni sadomasochistiche, e sulla negazione del rapporto personale, ma nasconde sotto questa superficie i conflitti interiori dei due: entrambi incapaci di esprimere e accettare scopertamente i propri sentimenti, per il timore di essere accettati il primo dagli altri, il secondo dalla società. Giuliano Brenna riesce a costruire credibilmente questo continuo gioco di ambiguità e di mascheramenti che, pur con tenore e modalità diversi, entrambi i personaggi vivono, impiegando un linguaggio molto diretto, ricco di introspezione psicologica, senza indulgere al patetismo o senza trasformare i propri personaggi in figure tipizzate, restando sempre saldamente ancorato a un realismo, non di maniera, ma oggettivo. Nulla è lasciato all’imprecisione o alle notizie di seconda mano: si ha la chiara sensazione di come l’autore conosca il contesto storico e geografico in cui la vicenda avviene, frutto di una evidente documentazione e conoscenza avvenuta di persona dei luoghi, del clima culturale e sociale che vi viene descritto; quella del romanzo è la storia, di due vite e di una società insieme, in cui si amplificano quei pregiudizi e quelle storture di cui anche la nostra non ha saputo completamente liberarsi, fra recrudescenze di intolleranza e perbenismo sempre incombenti. Come in tutta la grande letteratura il passato è la chiave per la interpretazione critica del presente.

La vera protagonista del romanzo è senz’altro la città di Lisbona, sempre presente nella varietà e molteplicità dei suoi luoghi e dei suoi spazi, in particolare con i suoi parchi, i suoi giardini, i suoi cortili che prendono parte attivamente, plasmano le vicende vissute dai personaggi (in uno dei capitoli è addirittura una delle statue della città a prendere la voce e a partecipare alla narrazione delle vicende): a dominare è, come ben evidenziato dal titolo, la sensazione olfattiva che sottolinea e dà significato a tutti gli avvenimenti cruciali dell’intreccio. Gli odori, i profumi sottolineano e contestualizzano l’accadere degli eventi in un’immersione sinestetica che è senz’altro debitrice a quel Proust da sempre passione dell’autore.

Lasciamo al lettore il piacere di addentrarsi nei meandri, intriganti e non scontati, della trama, volendo con questa nota semplicemente dare qualche spunto, inevitabilmente conciso e parziale, ma speriamo utile a sollevare la giusta curiosità verso un lavoro, ben scritto, ben concepito, che merita di essere letto.

Per maggiori informazioni si invita a consultare il sito dell’editore, da cui è tratta anche l’immagine della copertina del libro:

https://www.ilramoelafogliaedizioni.it/libro.asp?ISBN=9791280223395

Su Laboratori Poesia: Recensione a “Chicane” di Daniele Beghè – Avagliano Editore

Su Laboratori Poesia la recensione al nuovo libro di Daniele Beghè

Scrivo nella recensione:

“Fedele al suo microcosmo di quartiere, nei confini di una città storicamente e geograficamente determinata, la sua Parma (la Parma di una grande tradizione poetica a cui l’autore nemmeno troppo velatamente si ricongiunge), Beghè riesce a offrirci uno sguardo sulla contemporaneità ampio, capace di comprendere molteplici sfaccettature del reale, a dimostrazione del fatto di come il particolare, inteso come vissuto del qui-ed-ora, sia lo strumento più efficace per rappresentare il macrocosmo, l’universale, ciò che abbraccia tutti i confini e ci restituisce una visione più completa del mondo.

[…]

“Tutto l’impoetico appare con insistenza nei testi di Beghè – spaccato di una vita cittadina o suburbana di trito grigiore quotidiano, di vuoto dovere impiegatizio che ricorda Giudici; o di una campagna, autentica ma antiquata, nella sua “strana / solitudine periurbana”, che mantiene i connotati di una resistenza alla “omologazione” – impoetico che si spiega in tutto il suo ampio catalogo linguistico, senza cedere mai alla caduta in una tentazione estetica di abbellimento, perché non serve alla poesia “trasformare la vita / in polvere da mettere sotto il tappeto”, anzi non è possibile “attraversare indenne la ferita, / se quella ferita è ovunque.”

[…]

Continua su Laboratori Poesia, dove è possibile leggere la recensione integrale e una selezione di poesie tratte dal libro

Blocchi di partenza – Elia Carollo

Per la rubrica “Blocchi di partenza” sul blog “Poeti Oggi” l’incontro con la poesia di Elia Carollo.

Buona lettura!

Potete consultare poesia e nota anche sul blog di Poeti Oggi:

https://www.poetioggi.com/2024/10/blocchi-di-partenza-fabrizio-bregoli.html

Tutti gli autori e le note di lettura pubblicate su Poeti Oggi sono consultabili alla pagina del blog Blocchi di partenza

Grazie alla pagina Facebook “Poeti Oggi” per l’opportunità di collaborazione.