Poetry Sound Library

Poetry Sound Library è il progetto della poetessa e artista del suono Giovanna Iorio che si propone un censimento delle voci poetiche contemporanee che hanno deciso di aderirvi.

Fra le molte voci poetiche italiane e internazionali, troverete anche la mia, con la lettura della poesia “E ripetevi non ancora, non…” tratta da “Zero al quoto”.

https://poetrysoundlibrary.weebly.com/

Speriamo che molti altri poeti vogliano aderirvi, rendendo questa iniziativa sempre più ampia e collettiva, condivisa. E che molti possano godere della gioia dell’ascolto.

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Quattro chiacchiere con l’autore 2019

Tenetevi liberi per la nuova stagione della rassegna artistico-letteraria a Ponte San Pietro curata da Mattia Cattaneo e Carlo Arrigoni.

La mia lettura poetica sarà il giorno 8 Giugno.

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Bilancio del primo anno

Qualche numero e qualche dato sul primo anno di vita del blog, inaugurato il 31 Luglio 2018

https://fabriziobregoli.com

Grazie a tutti coloro che l’hanno visitato, commentato, sostenuto.

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I Fiordalisi – Poesia 2018

Le proposte di Alessandra Corbetta dai libri di poesia pubblicati nel 2018

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Auguri di Buone Feste

Come regalo di Buone Feste a tutti gli amici proponiamo il video integrale della lettura poetica “Visioni del Futuro” organizzata dall’associazione culturale Milanocosa nell’ambito di BookCity 2018 con lettura da parte de “La Grotta del Mago”

Fra i testi proposti, il mio inedito Irina Kratulova

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Fabrizio Bregoli, De Broglie

Il blog “Poesia Ultracontemporanea” ospita oggi un mio inedito, la poesia “De Broglie”, tratta dalla raccolta in lavorazione “Nel nome del padre”.
Buona lettura!

Poesia Ultracontemporanea

Nell’attimo che rende indistinguibile
materia ed onda, quantità di moto
e sua frequenza: in quella fenditura
incongrua, in quella marca impresidiata.
Lì, tentare l’unione,
congiungere valva a valva
le mani che vi hanno smarrito un mare,
riannodare la voce al respiro.
E noi la lingua della divisione,
il suo dialetto incendiario
dove si parla un unico silenzio.

(Dalla silloge inedita Nel nome del padre)

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Premio Letterario Internazionale Indipendente Anno 2018

La giuria del premio ha scelto fra la rosa dei finalisti nella sezione poesia edita il libro “Zero al quoto”  come vincitore del Premio Letterario Internazionale Indipendente per l’anno 2018

https://www.plii.it/it-2018-fabrizio-bregoli

https://www.plii.it/it-2018-poesia-edita

Di seguito riportiamo la nota di lettura scritta dalla presidenza del Premio

Sarebbe agevole risolvere la faccenda suggerendo che quella di Fabrizio Bregoli, per lo meno in questo Zero al quoto, è una poetica del disincanto radicale. Ciò che l’autore cerca, raccoglie e dissolve è difatti il nucleo stesso dell’esistenza, il suo senso, che il verso, come una logoterapia in contromano, assiomaticamente ed irrimediabilmente nega. E tuttavia, il “sarebbe” s’impone non appena si noti che, piuttosto a sorpresa, Bregoli risolve la questione del senso in due distinte (e distanti) dimensioni. 

La prima è una presenza ossessiva: il mistero del senso, ammesso e non concesso che di mistero abbia senso parlare quando l’oggetto misterioso non è in realtà nulla più che un ens rationis, è risolto nel gelo dell’allegoria matematica. Eloquenti, al proposito, le immagini dell’asintoto e dello zero al quoto. Fin qui, tutto chiaro.

Succede però che una seconda dimensione del senso, appena sussurrata e quasi occultata dall’onnipresenza ridondante della prima, fa da eco a una suggestione antichissima: del resto, chi ha detto mai (a parte forse René Descartes, la cui fallacia sarebbe però oggi evidente allo stesso cogito – ben inteso, se questi potesse pensare) che la ragione discorsiva abbia i mezzi per risolvere l’arcano? Ed ecco allora che di soppiatto appare una manciata di versi (di straordinaria potenza evocativa) che parrebbero risuscitare niente meno che la (in apparenza) polverizzata vexata quaesito del senso. Eccoli:

La vita non si dice, non significa.

Ci s’avvicina come ad un asintoto

dimostra per assurdo la sua ipotesi.

Il problema del senso trascolora in quello ulteriore del significato, che però anche così sfugge alla ragione naturale (che fallisce quando si tratta di comprendere cosa sia un asintoto e che, dinanzi alla spinta potenzialmente regressiva di un credo quia absurdum, cerca rifugio nell’artificio anestetico di un’invenzione): ecco aprirsi lo spazio intangibile dell’indicibile, che però disegna un’estetica del dubbio, una poetica della vertigine esistenziale.

(Alberto Asero)

Vincitori del Premio Letterario
Internazionale Indipendente 2018

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