“Tutto è respiro” di Alfredo Alessio Conti (Guido Miano, 2022)- nota di lettura di Rita Bompadre

Oggi ospitiamo una nuova nota di lettura che ci viene offerta da Rita Bompadre per il nostro blog.

Fotografia alla copertina del libro

“Tutto è respiro” di Alfredo Alessio Conti (Guido Miano Editore, Milano 2022 pp. 64 € 15.00) racchiude la volontà stilistica dell’autore a distendere lungo l’arco di un nuovo canto poetico, la rinascita quotidiana della meraviglia. Il poeta abbraccia l’universalità di tutti gli elementi umani, riunisce nel ritmo dell’esistenza il rinnovamento emotivo, orienta la relazione interna del tempo, la percezione della realtà, l’essenza del soffio vitale, il principio filosofico di tutte le cose, esteso nello spazio e nel suo legame con la scrittura. Alfredo Alessio Conti percorre il cammino comune verso la partecipazione sensibile all’esperienza biografica, rinnova la sperimentazione espressiva della qualità persuasiva del linguaggio, ricerca una nuova capacità della parola, aderisce alla purezza del verso, mette in evidenza il senso ritrovato delle inquietudini, il lirismo protettivo dei sentimenti, l’energia dei significati impulsivi e le suggestioni morali. Il poeta comprende il complesso legame con l’universo, sottrae all’isolamento e all’angoscia dell’uomo la distinzione  del miracolo della vita, indica l’intensità del mistero, intuisce la prospettiva esistenziale nel drammatico e meditativo conflitto tra la contingenza e la necessità nel divenire della materia speculativa, riconquista, attraverso l’esclusiva esperienza dell’insegnamento elegiaco, la fiducia della coscienza. La poesia di Alfredo Alessio Conti invoca il desiderio inafferrabile dell’eterno, raccoglie il respiro sconfinato della fede, insegue l’ispirazione sovrumana e magica della verità, esorta la preghiera terrena in direzione del dialogo con l’Assoluto. Alfredo Alessio Conti riprende il sussurro indistinto, lieve e prolungato, dell’anima, spiega la spiritualità nell’inesauribile saggezza della Provvidenza, dilata la crudele nostalgia dei ricordi, salva la destinazione rasserenante dell’immensità del luogo interiore, dipinge la riflessione tra la solitudine e il silenzio del tempo nello scenario cosmico della finitudine. La raccolta poetica “Tutto è respiro” accoglie l’ultima fermata degli orizzonti, la malinconia dei richiami perduti, la sofferenza del vuoto, ma illumina l’oscurità del tormento con la compiutezza esplicativa dei versi, con il chiarore della speranza. Lo sguardo del poeta oltrepassa il confine delle lacrime, l’esilio delle illusioni, staglia i frammenti dei paesaggi vissuti, amati, condivisi nella profondità complice degli occhi, sostiene il coraggio con cui guarda al mondo, il raggio di sole che si posa di là dalle ferite. Alfredo Alessio Conti dona armonia e amore all’attesa di ogni compimento con l’eleganza simbolica del domani, quando il destino imperscrutabile regola la creazione di ogni istante e non scompare nell’inconsistenza. ”Vi arriva il poeta/e poi torna alla luce con i suoi canti/e li disperde./ Di questa poesia mi resta quel nulla d’inesauribile segreto” (Giuseppe Ungaretti).

Rita Bompadre – Centro di Lettura “Arturo Piatti”

https://www.facebook.com/centroletturaarturopiatti/

(Pubblicato su concessione e autorizzazione dell’autrice)

Su “Mutazioni” di Gianni Ruscio (Terra d’ulivi, 2022)

È un libro senza compromessi questo ultimo lavoro di Gianni Ruscio, che sceglie di servirsi di un linguaggio netto, senza mediazioni. La parola si espone in presa diretta, pronta a incidere e sezionare la sua materia, senza inibizioni ma con sincerità estrema, anche a costo di risultare sgradevole o impudica. Il tema di fondo è la fragilità della nostra condizione di uomini, la volontà di riscatto rispetto a una precarietà di base dichiarata a chiare lettere, con lucidità e senza compiacimenti a un facile nichilismo:

a ricordarci che siamo

masse di niente che viene

dal niente niente tutto

pieno pieno tutto vuoto

straripante di sperma

straripante di mente.

Questo porta, nella prima parte del libro (la “prima mutazione”), a un’attenzione, anche parossistica, ai dettagli del corpo, alla disamina degli organi, con il ricorso prevalente alla metafora della macellazione e dello smembramento, anche in un’accezione misterica, rituale:

Eravamo il punto

di contatto superficiale

con le secrezioni i nervi i muscoli

che ferocemente e con bocca vorace

assalivamo nel ritardo accumulato

dell’esistenza. Esiste l’animale come

non esiste l’uomo

non esiste dio.

Il riconoscimento del limite biologico, costitutivo per l’uomo, è ribadito fin dal titolo: “mutazione” è innanzitutto termine scientifico che si riferisce alla trasformazione a cui è soggetto il patrimonio genetico di ogni specie vivente, alla sua alterazione imprevedibile, in un complesso insieme di modificazioni e ricombinazioni che riproducono la vita, la ripetono in una architettura di variazioni sempre inattese. Nella “prima mutazione” assistiamo dunque a una catabasi totalizzante fino all’annullamento di sé, nella constatazione della illusorietà di ogni certezza insita nella percezione dell’io come fattore identitario, come radice solida dell’esistente.

Da qui è possibile solo la risalita, la riemersione, la mutazione dallo stato amniotico all’esercizio del respiro. Ed è la nascita infatti il tema conduttore sotterraneo della silloge, come emerge con evidenza nella seconda parte del libro (la “seconda mutazione”): origine di una nuova vita e possibilità di rinascita per chi quella vita l’ha procreata, gli ha dato la possibilità di declinarsi, di uscire dall’oblio per entrare nel dominio della memoria. Figlio che diventa dono per ritrovare sé stessi, sottrarsi alla replicazione asettica e divorante dell’esistente, convertire il gioco della necessità nella riappropriazione di un centro stabile, aggregante.

Veniva e andava il tuo sorriso

quando a far giochi mi giravo

di schiena

e tu mi assalivi senza preavviso:

scalavi le mie spalle

piccola tentazione

e io ritrovavo le mie ali

perdute.

Spazio e tempo diventano così “ampiezza estetica”, coordinate nuove per riscoprire possibilità, un’alternativa a dimensione d’uomo. La scrittura di Gianni Ruscio è particolarmente densa, concentrata. Assistiamo a un uso molto rilevante della metafora, dell’analogia, della sineddoche, il che contribuisce a una poesia ricca di scarti laterali, varchi che chiedono un attraversamento profondo, un camminamento sempre al limite della caduta nell’abisso, senza potersi reggere a un comodo corrimano. Si rimane spiacevolmente storditi, a tratti privi di riferimenti rassicuranti, ma mai lasciati soli, sorretti da una parola che si offre come guida, “verbo del senso” a chi saprà intuirlo, farlo proprio.

Copertina del libro tratta dal sito dell’editore Terra d’ulivi http://www.edizioniterradulivi.it/mutazioni/320

Una selezione di testi è disponibile sul blog Poeti Oggi

https://www.poetioggi.com/2022/06/gianni-ruscio-mutazioni-terra-dulivi.html

Su Laboratori Poesia: Recensione a “Tremùr” di Alberto Zacchi (Samuele Editore, 2021)

Su Laboratori Poesia la recensione al nuovo libro di Alberto Zacchi

Immagine della copertina del libro tratta dal sito Laboratori Poesia

Scrivo nella recensione:

“Se dal punto di vista stilistico è chiara la coerenza rispetto al tema trattato, dal punto di vista semantico a colpire sono la sensibilità e l’umanità con cui Zacchi riesce a dare evidenza del dramma della malattia, con dovizia di dettagli e situazioni, con una forte immedesimazione psicologica e con cognizione di causa, tipica di chi ha vissuto e toccato con mano questa esperienza. Ogni composizione è caratterizzata da concretezza, dall’intuizione del disagio e della sofferenza di chi è colpito dalla malattia, da un tono dimesso e al tempo stesso capace di definire, far emergere dalla pagina la dimensione profonda ed esistenziale con cui l’essere umano si confronta, cerca accordi, convivenze possibili. Ogni sintomo e conseguenza della malattia è un passo ulteriore verso la consapevolezza della propria fragilità e insieme della forza necessaria a sostenerla.”

[…]

Continua su Laboratori Poesia, dove è possibile leggere la recensione integrale e una selezione di poesie tratte dal libro

“Sogno d’amore” di Marco Galvagni (Eretica Edizioni, 2022)- nota di lettura di Rita Bompadre

Oggi ospitiamo una nuova nota di lettura che ci viene offerta da Rita Bompadre per il nostro blog.

Fotografia alla copertina del libro “Sogno d’amore” di Marco Galvagni (Eretica Edizioni, 2022) https://www.ereticaedizioni.it/prodotto/sogno-damore/

“Sogno d’amore” di Marco Galvagni (Quaderni di poesia – Eretica Edizioni, 2022 pp.76 € 15.00) è un inno alla vita, un canzoniere destinato all’infinito sostegno della vocazione sensoriale nella mente e nell’animo. Il poeta padroneggia la materia plasmabile dell’amore, descrive una eloquente combinazione d’immagini e di sensazioni, coinvolge l’incanto delle emozioni. Marco Galvagni è profeta del desiderio. Raggiunge il talento esplicativo nel ritmo ardente delle liriche, accompagna l’intonazione della pura adesione all’infatuazione e all’intensità dell’anima, nello stupore e nel calore della complicità. L’occasione viva, incondizionata, esclusiva della poesia, sostiene l’esistenza, coglie l’istante descrittivo nei contenuti estetici del cuore, del destino, estende lo scenario naturale dell’illuminazione, attraverso il potere allusivo del mare, il confine simbolico del cielo, la lusinga degli occhi. Il poeta evoca forme e colori universali, nell’immediatezza idilliaca di carezzevoli similitudini e accattivanti metafore, nella trasposizione emblematica del linguaggio. I testi ripercorrono sentimenti suadenti e ritraggono impressioni lusinghiere nei confronti di una idealizzazione romantica, nella fantasia onirica dei paesaggi interiori. La meraviglia ricorrente del poeta esalta il fascino inatteso e amabile della seduzione, il corpo della donna e la trasmissione persuasiva del corteggiamento. Il germoglio amoroso dei versi manifesta l’origine compiuta della passione, unisce la spiritualità e la carnalità, nella sensualità dell’attesa, nella ricerca costante dell’universo di senso, nel carattere pulsionale dell’inconscio. L’eros, in Marco Galvagni, è sempre una rifrazione sincera verso la bellezza, un indicatore elegante e discreto dell’orizzonte segreto della volontà amatoria.  “Sogno d’amore” coglie l’intensità vitale nell’ascolto estasiato del tempo, nella voce saggia del poeta che si affida al fascino originario del destino per decifrare la relazione ammaliante con il mondo. La silloge si compone anche di poesie scelte, riunite nella memoria affettiva, dalle tematiche intimiste, collegate allo strumento letterario di restituzione dei ricordi, nel silenzio della nostalgia. L’orientamento poetico di Marco Galvagni riconsegna alla parola penetrante e fremente l’energia assorta nel balsamo ipnotico dell’immaginazione, sublima l’entusiasmo e la delicatezza dell’ispirazione, evidenzia il beneficio della luce dell’inchiostro gettato su ogni pagina bianca della vita. Il poeta rivolge la sua infuocata e sapiente riflessione sulla natura umana nel vincolo reciproco della speranza, ammette la vulnerabilità della chimera ma continua ad assaporare il dolce spirito del rituale attraente nella necessità d’amare, nelle corde di un cammino memorabile verso la nobile esigenza del piacere. La verità rappresentativa del coinvolgimento, la risonanza intuitiva degli insegnamenti d’amore, traducono la direzione dell’approccio con le tonalità sentimentali dell’essere: “Perché l’amore, mentre la vita ci incalza, /è semplicemente un’onda alta sopra le onde.” (Pablo Neruda).

Rita Bompadre – Centro di Lettura “Arturo Piatti”

https://www.facebook.com/centroletturaarturopiatti/

(Pubblicato su concessione e autorizzazione dell’autrice)

Per gli interessati disponibile in vendita sul sito dell’editore

Blocchi di partenza – Letizia Polini

Per la nuova rubrica “Blocchi di partenza” sulla pagina Facebook “Poeti Oggi” l’incontro con la poesia di Letizia Polini.

Buona lettura!

Potete consultare poesia e nota anche sul blog di Poeti Oggi:

https://www.poetioggi.com/2022/06/blocchi-di-partenza-fabrizio-bregoli.html

Tutti gli autori e le note di lettura pubblicate su Poeti Oggi sono consultabili alla pagina del blog Blocchi di partenza

Grazie alla pagina Facebook “Poeti Oggi” per l’opportunità di collaborazione.