In onda su Radio Popolare – Percorsi PerVersi

Disponibile sul sito di Radio Popolare il podcast della puntata di Percorsi Perversi di Venerdì 6 marzo alle 22.00. In dialogo con Paolo Massari, conduttore del programma, Fabrizio Bregoli ha letto alcune poesie da Referti (Società Editrice Fiorentina – SEF, 2025, postfazione di Mario Fresa). Paolo Massari lo ha incalzato su Fisica dei Semiconduttori, geometrieContinua a leggere “In onda su Radio Popolare – Percorsi PerVersi”

“Referti” sulla rivista on-line “Il Gazzettino Nuovo”

Il critico e scrittore Federico Migliorati, redattore di laboratori Poesia e giurato al Premio Camaiore, recensisce il mio ultimo “Referti” sulla rivista on-line “Il Gazzettino Nuovo”. Ringraziamo per la splendida nota critica, ricca di suggestioni e considerazioni utili alla migliore comprensione dell’opera. Buona lettura!

Su “La visionaria” di Assunta Sànzari Panza (Vallecchi, 2026)

“La visionaria” è l’ultimo raccolta di poesia pubblicata da Assunta Sànzari Panza per i tipi di Vallecchi Editore, con prefazione di Davide Rondoni. Come esplicitato dal titolo della raccolta, a dominare la poetica dell’autrice è una profonda matrice orfica che crede la poesia manifestazione di uno strato profondo dell’esistenza di cui la parola diventa tramite.Continua a leggere “Su “La visionaria” di Assunta Sànzari Panza (Vallecchi, 2026)”

Su “Gli anni di mezzo” di Rudyard Kipling (Oligo Editore, 2026)

Rudyard Kipling è noto al lettore italiano soprattutto per i racconti contenuti nei libri della giungla, dei quali molti conoscono più le trasposizioni cinematografiche, più o meno fedeli, che non la versione originale in volume. In realtà la figura di Rudyard Kipling è importante nella letteratura inglese anche per i suoi lavori poetici, che siContinua a leggere “Su “Gli anni di mezzo” di Rudyard Kipling (Oligo Editore, 2026)”

Appunti sulla poesia di Rossana Nicotra

La poesia di Rossana Nicotra ha la forza degli elementi primordiali, un sostrato orfico e immaginifico che cerca tuttavia sempre una base salda nell’esperienza personale, nelle radici di un io, mai esibito, anzi sfuggente, tanto da rendere difficile ogni contestualizzazione o oggettivazione. Se poesia, leopardianamente, è apertura all’indeterminato e all’indefinito (che non è tuttavia vagoContinua a leggere “Appunti sulla poesia di Rossana Nicotra”