“Ricognizioni” di Milena Tagliavini- nota di lettura di Rita Bompadre

Oggi ospitiamo una nuova nota di lettura scritta da Rita Bompadre che riportiamo di seguito. “Ricognizioni” di Milena Tagliavini (Giuliano Ladolfi Editore, 2020) è una conferma introspettiva all’analisi autonoma della forza poetica, all’indagine inconscia dell’esistenza. Milena Tagliavini prende atto della coscienza osservando la confidenza finalizzata al riconoscimento del proprio mondo, esaminando la propria interiorità interpretataContinua a leggere ““Ricognizioni” di Milena Tagliavini- nota di lettura di Rita Bompadre”

Poesia a confronto: La neve

Quarantanovesimo appuntamento con la rubrica “Poesia a confronto” sul blog “Laboratori Poesia“. Il tema affrontato oggi è La neve con il confronto fra poesie di Orazio, Negri, Stevens, Zanzotto. Elemento caratteristico del nostro inverno e elemento dal valore fortemente simbolico che si associa soprattutto al suo colore e alla sua consistenza al tatto, la neveContinua a leggere “Poesia a confronto: La neve”

Carlo Giacobbi su Poeti Oggi

Carlo Giacobbi è un poeta che lavora in silenzio, nel confronto serrato con i suoi versi, scavando nella sua interiorità per trovarne le ragioni profonde, l’elemento che ci rende uomini fra gli uomini. Entro pochi giorni sarà disponibile il suo nuovo libro Abitare il transito per i tipi di Arcipelago Itaca, un lavoro che sintetizzaContinua a leggere “Carlo Giacobbi su Poeti Oggi”

La “SmartPoetry” di Alessandra Gasparini

I due librini d’arte di Alessandra Gasparini, “Notebook” e “Tutte le note“, editi da La Centrale Edizioni in tiratura ciascuno di 100 copie, sono accomunati dal fatto di nascere impiegando materiali che sono stati realizzati direttamente dall’autrice sul suo smartphone utilizzando una varietà di fonti e di strumenti: disegni realizzati sullo smartphone, rielaborazione di immaginiContinua a leggere “La “SmartPoetry” di Alessandra Gasparini”

Su “Né padri né madri” di Marco G. Maggi- Ladolfi Editore

Marco G. Maggi, autore che conosciamo da tempo, si cimenta in questo suo lavoro in una nuova impresa: il poemetto. Affrontare la misura più estesa del poemetto, articolando la scrittura in un’unica struttura coesa che raggiunge qualche centinaio di versi, non è certo impresa semplice: presuppone una continuità e un’applicazione nella scrittura che vanno aldilàContinua a leggere “Su “Né padri né madri” di Marco G. Maggi- Ladolfi Editore”