Su “Tempo” di Ida Travi (Vallecchi / poesia, 2026)

L’ultimo uscito della collana “Le parole della poesia” di VallecchiPoesia, collana diretta da Isabella Leardini, è dedicato al tema del “Tempo” affidato alle parole sapienti e immaginifiche di Ida Travi, che vi condensa con brevi interventi particolarmente incisivi e suggestivi, la quintessenza della sua poetica, con riferimento particolare e specifico alle ragioni più profonde che ci hanno donato una saga poetica di grande originalità e spessore come quella dei Tolki.

Ida Travi rivendica il valore pregnante della parola pronunciata, della tradizione orale come “sintassi primordiale” e espressione compiuta del tempo da “tenere”, coincidente con l’attimo stesso che lo contiene senza però potervisi esaurire, trascendendolo fino a rendere “tutto irraggiungibile”, affidato all’inesplicabilità sorgiva della poesia.

Nell’agone della parola che concretandosi nel suo kairos privilegiato vince l’inarrestabile e divorante flusso di chronos, Ida Travi con pregnanti riferimenti e considerazioni che toccano le riflessioni sul tempo di Agostino e di Bergson, sulla forma dell’epica e della tragedia greca, sul “distacco” come traguardo più autentico del percorso iniziatico mutuato da Meister Eckhart, ci ricorda il valore del “fondo” come limite estremo della conoscenza di sé, unico fondamento praticabile per la restituzione alla “esperienza della prima lingua” e per l’attuazione concreta di quell’atto rivoluzionario che è alla radice della parola poetica.

Con una parola sempre oscillante fra lucidità dei contenuti e visionarietà della forma, Ida Travi ci porta nella coerenza assoluta del suo mondo poetico, offrendoci la chiave per accedervi nella pienezza del “Thauma”, invitandoci a non spegnere mai quel senso di meraviglia che è alla base di ogni letteratura che possa rivendicare di essere tale.

Pubblicato da Fabrizio Bregoli

Fabrizio Bregoli, nato nel bresciano, risiede da vent’anni in Brianza. Laureato con lode in Ingegneria Elettronica, lavora nel settore delle telecomunicazioni. Ha pubblicato le raccolte di poesia: “Cronache provvisorie (VJ, 2015), “Il senso della neve” (puntoacapo, 2016), “Zero al quoto” (puntoacapo, 2018), “Notizie da Patmos” (La Vita Felice, 2019). Ha inoltre realizzato per i tipi di Pulcinoelefante il libriccino d’arte “Grandi poeti” (2012) e per la collana Fiori di Torchio la plaquette “Onora il padre” (Serégn de la memoria, 2019). Sue opere sono incluse in “Lezioni di Poesia” (Arcipelago, 2015) a cura di Tomaso Kemeny e in “iPoet Lunario in Versi 2018” (Lietocolle, 2018), sulle riviste “Il Segnale”, “Atelier”, “Alla Bottega”, “Le voci della luna”, “Il Foglio Clandestino”, “Frequenze poetiche” e in numerose antologie e blog di poesia. È fra gli autori aderenti e censiti sul sito Italian Poetry, nato per la diffusione della poesia italiana nel mondo. Gli sono stati assegnati numerosi premi fra i quali: per la poesia inedita, i Premi “San Domenichino”, “Il Giardino di Babuk”, “Giovanni Descalzo”, “Dante d’Oro” , il “Premio della Stampa” al Città di Acqui Terme; per la poesia edita i Premi “Guido Gozzano”, “Rodolfo Valentino”, “Città di Umbertide” e il “Premio Letterario Internazionale Indipendente”. È stato inoltre finalista ai Premi Caput Gauri, Lorenzo Montano e Bologna in Lettere. Sulla sua poesia hanno scritto Tomaso Kemeny, Giuseppe Conte, Ivan Fedeli, Mauro Ferrari, Piero Marelli, Vincenzo Guarracino, Corrado Bagnoli, Sebastiano Aglieco, Paolo Gera, Sergio Gallo, Stefano Vitale, Eleonora Rimolo, Pierangela Rossi, Enea Roversi, e molti altri. Collabora come recensore con il sito “CasaMatta", con la pagina Facebook “Poeti Oggi” e fa parte della redazione di Laboratori Poesia per cui cura la rubrica “Poesia a confronto”.

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