Recensione a “Zero al quoto” su “Il Segnale” n.114

Sull’ultimo numero de “Il Segnale” è possibile leggere una recensione a “Zero al quoto” a cura di Marco Tabellione.

Scrive Marco Tabellione:

“Un periodare complesso che sonda tante possibilità del pensiero e del linguaggio, alla ricerca non tanto dell’espressione perfetta, quanto della forma linguistica che possa maggiormente avvicinarsi a idee inedite, proprie di visioni originali del mondo. […]

[…] fa quasi tremare l’allusione all’imperturbabilità delle cose, presente in una delle poesie, cose le quali, forse più serie di noi, non pensano a noi, né si curano delle nostre occupazioni così spesso stupide. Cose le quali, sì, possono aderire alla realtà in quanto realtà. […]

E forse in questi passi Bregoli vuole piuttosto denunciare questo generale commercio di tutti con tutti, come se non fosse il consorzio civile, il commercio economico, a fornire la base per una vita che possa dirsi autentica […] Ebbene almeno la poesia nella sua esigenza di decifrabilità insegna a non avere mente, e coscienza, frettolose.”

Marco Tabellione

Potete leggere la recensione completa su “Il Segnale”.

Qui la poesia a cui Tabellione si riferisce nel passaggio precedente.

da “Zero al quoto” (puntoacapo, 2018)

Pubblicato da Fabrizio Bregoli

Fabrizio Bregoli, nato nella bassa bresciana, risiede da vent’anni in Brianza. Laureato con lode in Ingegneria Elettronica, lavora nel settore delle telecomunicazioni. Ha pubblicato alcuni percorsi poetici fra cui “Cronache Provvisorie” (VJ Edizioni, 2015 – Finalista al Premio Caproni) e “Il senso della neve” (puntoacapo, 2016 - Premio Rodolfo Valentino 2016 e Premio Biennale di Poesia Campagnola 2017, Premio della Critica al Dino Campana 2017, Finalista ai Premio Gozzano, Merini, Caput Gauri). Il suo ultimo lavoro è "Zero al quoto" (puntoacapo, 2018) con prefazione di Vincenzo Guarracino. Sue opere sono incluse in Lezioni di Poesia (Arcipelago Itaca, 2015) di Tomaso Kemeny e in numerose altre antologie. Con il poemetto ENIAC è inoltre incluso in iPoet Lunario in versi (Lietocolle, 2018). Ha inoltre realizzato per i tipi di Pulcinoelefante la plaquette “Grandi poeti” (2012). Partecipa a letture poetiche, dibattiti culturali e blog di poesia. Ha preso parte ad alcuni eventi di azione poetica mito-modernista e alcune sue poesie sono state esposte congiuntamente a opere pittoriche in eventi organizzati dall’associazione Civico32 a Bologna. Ha conseguito numerosi riconoscimenti per la poesia inedita, fra i quali gli sono stati assegnati i Premi San Domenichino, Marietta Baderna, Lino Molinario, Daniela Cairoli, Giovanni Descalzo, Luciano Nicolis, Piemonte Letteratura, Terre di Liguria, Il Giardino di Babuk, il Premio “Dante d’Oro” dell’Università Bocconi di Milano, il Premio della Stampa al Città di Acqui Terme. Sulla sua poesia hanno scritto Tomaso Kemeny, Giuseppe Conte, Vincenzo Guarracino, Mauro Ferrari, Ivan Fedeli, Sergio Gallo, Sebastiano Aglieco, Paolo Gera, Eleonora Rimolo, Gian Piero Stefanoni, Laura Caccia, Pierangela Rossi, Enea Roversi, Antonella Pierangeli.

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