Dispacci dalla zona rossa (3): Antonella Anedda

Versi di resistenza e di speranza dalla zona rossa… Non volevo nomi per morti sconosciuti eppure volevo che esistessero volevo che una lingua anonima – la mia – parlasse di molte morti anonime. Ciò che chiamate pace ha solo il breve sollievo della tregua. Se nome è anche raggiungere se stessi nessuno di questi mortiContinua a leggere “Dispacci dalla zona rossa (3): Antonella Anedda”

Dispacci dalla zona rossa (2): Giuseppe Conte

Versi di resistenza e di speranza dalla zona rossa… 3. Sono esausto, sono ferito, maneppure così sarà finita, mare,te lo assicuro, per quanto potròscriverò ancora su di una mattinacome quella che sul parabrezzadella mia auto, fuori da un parcheggiodell’aeroporto di Nizza,mi sei venuto immenso in corsa incontrosolcato da soffi di ventosimile a un mantello dellaContinua a leggere “Dispacci dalla zona rossa (2): Giuseppe Conte”

Dispacci dalla zona rossa (1): Mario Luzi

Versi di resistenza e di speranza dalla zona rossa… VITA FEDELE ALLA VITA La città di domenicasul tardiquando c’è pacema una radio gemetra le sue moli ciechedalle sue viscere interitee a chi va nel crepaccio di una viatagliata netta tra le banche arrivadolce fino allo spasimo l’umanoappiattato nelle sue chiaviche e nei suoi ammezzati,tregua, sì,Continua a leggere “Dispacci dalla zona rossa (1): Mario Luzi”