Poesia a confronto: Poesie in forma di lettera

Sessantaseiesimo appuntamento con la rubrica “Poesia a confronto” sul blog “Laboratori Poesia“.

Il tema affrontato oggi è Poesie in forma di lettera con il confronto fra poesie di Luzi, Plath, Fortini, Candiani.

L’epistola in versi, o la poesia che si pone in forma di lettera, ha significativi ascendenti fin dalla classicità. Noi prenderemo qui in esame testi dell’ultimo secolo in cui autori, pur lontani fra di loro, si servono della forma poesia per concepire idealmente una lettera, ipotizzando quindi il colloquio con un destinatario di riferimento o presunto.

Partiamo dalla celebre poesia di Luzi indirizzata a Giuseppina, una sua cara amica dei tempi giovanili; avviene qui la rievocazione degli anni passati che diventano lo sprone per interrogarsi sul presente, fare un bilancio del tempo in cui l’autore confessa: “non so più quel che volli o mi fu imposto”, dove tutto ha la connotazione di una “vicissitudine sospesa”. Se la vita segue il suo corso, indecifrabile e diverso da quanto atteso, tutto il resto, il paesaggio, la natura, sembra stagliarsi inalterato, sottolinea la sua inalterabilità, tutto assorto in un “lungo sonno avventuroso”, che è appunto generatore del ricordo accorato da cui prendono le mosse questi versi.

[…]

MARIO LUZI
(Da Primizie del deserto, Schwarz, 1952)
 
NOTIZIE A GIUSEPPINA DOPO TANTI ANNI
 
[…]
 
Mi trovo qui a questa età che sai,
né giovane né vecchio, attendo, guardo
questa vicissitudine sospesa;
non so più quel che volli o mi fu imposto,
entri nei miei pensieri e n’esci illesa.
 
Tutto l’altro che deve essere è ancora,
il fiume scorre, la campagna varia,
grandina, spiove, qualche cane latra
esce la luna, niente si riscuote,
niente dal lungo sonno avventuroso.

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L’appuntamento con “Poesia a confronto” è a martedì prossimo.

Per consultare l’elenco di tutte le uscite del martedì della rubrica Poesia a confronto accedere al link.

Pubblicato da Fabrizio Bregoli

Fabrizio Bregoli, nato nel bresciano, risiede da vent’anni in Brianza. Laureato con lode in Ingegneria Elettronica, lavora nel settore delle telecomunicazioni. Ha pubblicato le raccolte di poesia: “Cronache provvisorie (VJ, 2015), “Il senso della neve” (puntoacapo, 2016), “Zero al quoto” (puntoacapo, 2018), “Notizie da Patmos” (La Vita Felice, 2019). Ha inoltre realizzato per i tipi di Pulcinoelefante il libriccino d’arte “Grandi poeti” (2012) e per la collana Fiori di Torchio la plaquette “Onora il padre” (Serégn de la memoria, 2019). Sue opere sono incluse in “Lezioni di Poesia” (Arcipelago, 2015) a cura di Tomaso Kemeny e in “iPoet Lunario in Versi 2018” (Lietocolle, 2018), sulle riviste “Il Segnale”, “Atelier”, “Alla Bottega”, “Le voci della luna”, “Il Foglio Clandestino”, “Frequenze poetiche” e in numerose antologie e blog di poesia. È fra gli autori aderenti e censiti sul sito Italian Poetry, nato per la diffusione della poesia italiana nel mondo. Gli sono stati assegnati numerosi premi fra i quali: per la poesia inedita, i Premi “San Domenichino”, “Il Giardino di Babuk”, “Giovanni Descalzo”, “Dante d’Oro” dell’Università Bocconi di Milano, il “Premio della Stampa” al Città di Acqui Terme; per la poesia edita i Premi “Guido Gozzano”, “Rodolfo Valentino”, “Città di Umbertide” e il “Premio Letterario Internazionale Indipendente”. È stato inoltre finalista ai Premi Caput Gauri, Lorenzo Montano e Bologna in Lettere. Sulla sua poesia hanno scritto Tomaso Kemeny, Giuseppe Conte, Ivan Fedeli, Mauro Ferrari, Piero Marelli, Vincenzo Guarracino, Corrado Bagnoli, Sebastiano Aglieco, Paolo Gera, Sergio Gallo, Stefano Vitale, Eleonora Rimolo, Pierangela Rossi, Enea Roversi, e molti altri. Collabora come recensore con il sito “Larecherche.it”, con la pagina Facebook “Poeti Oggi” e fa parte della redazione di Laboratori Poesia per cui cura la rubrica “Poesia a confronto”.

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