Poesia a confronto: Cartoline

Quarantaquattresimo appuntamento con la rubrica “Poesia a confronto” sul blog “Laboratori Poesia“.

Il tema affrontato oggi è Cartoline con il confronto fra poesie di Sanguineti, Zeichen, Orengo, Arminio.

Tutti noi ricordiamo come fino a pochi anni fa fosse davvero impossibile andare in vacanza senza scrivere ai propri cari una cartolina illustrata che fosse testimonianza di quel viaggio, di quei luoghi. La diffusione sempre più capillare dei nuovi strumenti informatici, a partire inizialmente dalla mail e successivamente con l’affermazione dei social network, l’estrema facilità con cui è possibile realizzare post con video e immagini corredati da brevi pensieri o da saluti, ha reso la cartolina un mezzo sempre più antiquato, quasi un retaggio del passato.

Vediamo nel confronto di oggi come, prendendo a modello la cartolina, alcuni poeti contemporanei abbiano scritto dei testi sicuramente particolari.

[…]

Dal taglio ironico anche la poesia di Zeichen, cartolina dal Lago Maggiore in cui il poeta si ritrova “sbalordito Caronte” di fronte al “traffico infernale” dei traghetti che, invece, per paradosso, hanno “nomi di santi”: assistiamo qui a una poesia che denuncia, spiritosamente, l’equivoco, lasciando indecifrabile la comprensione dell’enigma, tutto quotidiano e in definitiva irrilevante allo scopo pratico.

Le cartoline dal mare di Orengo qui proposte sono invece tutte centrate sulla rappresentazione di situazioni tratte dal mondo della natura, un omaggio alla sua forza istintiva e primigenia, come avviene per il mare che si riconosce “ventre / di una madre, ampia” e che diventa teatro di “una cruenta / mattina” che vede contrapporsi gli elementi della natura in un ciclo inarrestabile di morte e di rinascita. E tutto questo è rappresentato con uno stile sobrio, una versificazione molto misurata, tutta orientata alla comunicazione emotiva.

[…]

VALENTINO ZEICHEN

(Da “Ricreazione” – Guanda, 1979)

LAGO MAGGIORE

Fra Laveno e Intra/Verbania

traghetti con nomi di santi

assolvono ad un traffico infernale

nei due sensi.

Sbalordito Caronte

vietato mi è il senso di comprendere.

NICO ORENGO

(Da “Cartoline di mare nuove e vecchie” – Einaudi, 1999)

Lo spruzzo che leva
la roccia trascina il
granchio sott’acqua
vicino alla stella marina:
è l’inizio di una cruenta
mattina.

Continua sul blog “Laboratori Poesia“:

http://www.laboratoripoesia.it/poesia-a-confronto-cartoline/

Photo by Pineapple Supply Co. on Pexels.com

L’appuntamento con “Poesia a confronto” è a martedì prossimo.

Per consultare l’elenco di tutte le uscite del martedì della rubrica Poesia a confronto accedere al link.

Pubblicato da Fabrizio Bregoli

Fabrizio Bregoli, nato nella bassa bresciana, risiede da vent’anni in Brianza. Laureato con lode in Ingegneria Elettronica, lavora nel settore delle telecomunicazioni. Ha pubblicato alcuni percorsi poetici fra cui “Cronache Provvisorie” (VJ Edizioni, 2015 – Finalista al Premio Caproni) e “Il senso della neve” (puntoacapo, 2016 - Premio Rodolfo Valentino 2016 e Premio Biennale di Poesia Campagnola 2017, Premio della Critica al Dino Campana 2017, Finalista ai Premio Gozzano, Merini, Caput Gauri). Il suo ultimo lavoro è "Zero al quoto" (puntoacapo, 2018) con prefazione di Vincenzo Guarracino. Sue opere sono incluse in Lezioni di Poesia (Arcipelago Itaca, 2015) di Tomaso Kemeny e in numerose altre antologie. Con il poemetto ENIAC è inoltre incluso in iPoet Lunario in versi (Lietocolle, 2018). Ha inoltre realizzato per i tipi di Pulcinoelefante la plaquette “Grandi poeti” (2012). Partecipa a letture poetiche, dibattiti culturali e blog di poesia. Ha preso parte ad alcuni eventi di azione poetica mito-modernista e alcune sue poesie sono state esposte congiuntamente a opere pittoriche in eventi organizzati dall’associazione Civico32 a Bologna. Ha conseguito numerosi riconoscimenti per la poesia inedita, fra i quali gli sono stati assegnati i Premi San Domenichino, Marietta Baderna, Lino Molinario, Daniela Cairoli, Giovanni Descalzo, Luciano Nicolis, Piemonte Letteratura, Terre di Liguria, Il Giardino di Babuk, il Premio “Dante d’Oro” dell’Università Bocconi di Milano, il Premio della Stampa al Città di Acqui Terme. Sulla sua poesia hanno scritto Tomaso Kemeny, Giuseppe Conte, Vincenzo Guarracino, Mauro Ferrari, Ivan Fedeli, Sergio Gallo, Sebastiano Aglieco, Paolo Gera, Eleonora Rimolo, Gian Piero Stefanoni, Laura Caccia, Pierangela Rossi, Enea Roversi, Antonella Pierangeli.

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