Alessio Vailati su Poeti Oggi

Alessio Vailati è un poeta che si applica con dedizione e studio alla parola poetica, con la consapevolezza che il compito principale di chi scrive è difendere la dignità della parola, la sua sobrietà, evitare che diventi chiacchiera. Tutto questo in assoluta coerenza con la sua personalità che sa unire cortesia e affabilità a riservatezza e garbo rari, senza alcuna volontà di protagonismo o ostentazione.

La sua parola poetica molto controllata e misurata ne è un’ottima rappresentazione: essenziale, levigata nella forma e nella metrica, pur non rinunciando all’ambizione della progettualità di ampio respiro, come per i suoi più recenti lavori già pubblicati o di prossima pubblicazione che si concentrano sul tema degli elementi naturali (acqua, terra, fuoco, aria).

Eccolo su Poeti Oggi con un testo tratto dalla sua più recente silloge che vede l’acqua, l’archè di Talete, l’elemento amniotico primigenio, come protagonista assoluto nel suo “moto perpetuo” in cui si avviluppano le vite, e qui prendono, se vi riescono, senso e forma.

Il tema classico del trascorrere del tempo, simboleggiato con la clessidra, viene rinnovato con l’immagine delle “rapide” che costringono al fondo le vite, ridotte a “gocce” o ancora meno, a “molecole”, in uno smarrimento assillante di senso e direzione, a cui si fa riferimento figurativamente con l’immagine mitica (e anche borgesiana, in questo caso) del labirinto.

La poesia è tratta dalla raccolta Il moto perpetuo dell’acqua (Biblioteca dei Leoni, 2020), con prefazione di Paolo Ruffilli.

Pubblicato da Fabrizio Bregoli

Fabrizio Bregoli, nato nella bassa bresciana, risiede da vent’anni in Brianza. Laureato con lode in Ingegneria Elettronica, lavora nel settore delle telecomunicazioni. Ha pubblicato alcuni percorsi poetici fra cui “Cronache Provvisorie” (VJ Edizioni, 2015 – Finalista al Premio Caproni) e “Il senso della neve” (puntoacapo, 2016 - Premio Rodolfo Valentino 2016 e Premio Biennale di Poesia Campagnola 2017, Premio della Critica al Dino Campana 2017, Finalista ai Premio Gozzano, Merini, Caput Gauri). Il suo ultimo lavoro è "Zero al quoto" (puntoacapo, 2018) con prefazione di Vincenzo Guarracino. Sue opere sono incluse in Lezioni di Poesia (Arcipelago Itaca, 2015) di Tomaso Kemeny e in numerose altre antologie. Con il poemetto ENIAC è inoltre incluso in iPoet Lunario in versi (Lietocolle, 2018). Ha inoltre realizzato per i tipi di Pulcinoelefante la plaquette “Grandi poeti” (2012). Partecipa a letture poetiche, dibattiti culturali e blog di poesia. Ha preso parte ad alcuni eventi di azione poetica mito-modernista e alcune sue poesie sono state esposte congiuntamente a opere pittoriche in eventi organizzati dall’associazione Civico32 a Bologna. Ha conseguito numerosi riconoscimenti per la poesia inedita, fra i quali gli sono stati assegnati i Premi San Domenichino, Marietta Baderna, Lino Molinario, Daniela Cairoli, Giovanni Descalzo, Luciano Nicolis, Piemonte Letteratura, Terre di Liguria, Il Giardino di Babuk, il Premio “Dante d’Oro” dell’Università Bocconi di Milano, il Premio della Stampa al Città di Acqui Terme. Sulla sua poesia hanno scritto Tomaso Kemeny, Giuseppe Conte, Vincenzo Guarracino, Mauro Ferrari, Ivan Fedeli, Sergio Gallo, Sebastiano Aglieco, Paolo Gera, Eleonora Rimolo, Gian Piero Stefanoni, Laura Caccia, Pierangela Rossi, Enea Roversi, Antonella Pierangeli.

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