Poesia a confronto: L’era dell’atomo

Ottavo appuntamento con la rubrica “Poesia a confronto” sul blog “Laboratori Poesia”.

Il tema affrontato oggi è L’era dell’atomo, con il confronto fra poesie di Zanzotto, Hikmet, Quasimodo.

La possibilità per l’uomo contemporaneo di dominare la forza dell’atomo e controllarla per i più diversi scopi, a partire dall’impiego bellico, è sicuramente una delle acquisizioni tecnologiche che maggiormente hanno inciso sulla nostra civiltà, mettendola in discussione alla radice per la potenziale capacità dell’arma atomica di porre fine a questa stessa civiltà. Anche la poesia non poteva quindi esimersi dal trattare questo tema: qui troviamo tre prospettive diverse di lettura.

Nel capolavoro di Zanzotto ci si concentra sull’uomo, su Eatherly, il pilota incaricato, inconsapevole degli effetti che si sarebbero avuti, di sganciare la prima bomba atomica su Hiroshima. Il dramma personale è specchio del dramma collettivo, della nevrosi (“anancasma”) dell’umanità che ambisce alla distruzione (“morte scolice, morte zecca”), simboleggiata in tutto il suo trauma dall’efficace immagine dello “scricchiolio / dal coccige all’occipite”. […]

ANDREA ZANZOTTO
(Da IX Ecloghe – Mondadori – Il Tornasole, 1962)
 
EATHERLY
 
Coi tuoi grumi infantili, la tua nonvolenza,
coi tuoi pensieri pronti all’anancasma,
primo ti sei trovato
dove ci si fa scricchiolio
dal coccige all’occipite.
Superstite, guardi l’umano
(tu, pattern confuso, anticipazione
o paleontologia non terrestre,
tu caso ormai da trattati
non più terrestri)
superstite, sempre,
c’è sempre ancora una scheggia di te.

[…]

Continua sul blog “Laboratori Poesia”:

http://www.laboratoripoesia.it/poesia-a-confronto-lera-dellatomo/

L’appuntamento con “Poesia a confronto” è a martedì prossimo.

Per consultare l’elenco di tutte le uscite del martedì della rubrica Poesia a confronto accedere al link.

Pubblicato da Fabrizio Bregoli

Fabrizio Bregoli, nato nella bassa bresciana, risiede da vent’anni in Brianza. Laureato con lode in Ingegneria Elettronica, lavora nel settore delle telecomunicazioni. Ha pubblicato alcuni percorsi poetici fra cui “Cronache Provvisorie” (VJ Edizioni, 2015 – Finalista al Premio Caproni) e “Il senso della neve” (puntoacapo, 2016 - Premio Rodolfo Valentino 2016 e Premio Biennale di Poesia Campagnola 2017, Premio della Critica al Dino Campana 2017, Finalista ai Premio Gozzano, Merini, Caput Gauri). Il suo ultimo lavoro è "Zero al quoto" (puntoacapo, 2018) con prefazione di Vincenzo Guarracino. Sue opere sono incluse in Lezioni di Poesia (Arcipelago Itaca, 2015) di Tomaso Kemeny e in numerose altre antologie. Con il poemetto ENIAC è inoltre incluso in iPoet Lunario in versi (Lietocolle, 2018). Ha inoltre realizzato per i tipi di Pulcinoelefante la plaquette “Grandi poeti” (2012). Partecipa a letture poetiche, dibattiti culturali e blog di poesia. Ha preso parte ad alcuni eventi di azione poetica mito-modernista e alcune sue poesie sono state esposte congiuntamente a opere pittoriche in eventi organizzati dall’associazione Civico32 a Bologna. Ha conseguito numerosi riconoscimenti per la poesia inedita, fra i quali gli sono stati assegnati i Premi San Domenichino, Marietta Baderna, Lino Molinario, Daniela Cairoli, Giovanni Descalzo, Luciano Nicolis, Piemonte Letteratura, Terre di Liguria, Il Giardino di Babuk, il Premio “Dante d’Oro” dell’Università Bocconi di Milano, il Premio della Stampa al Città di Acqui Terme. Sulla sua poesia hanno scritto Tomaso Kemeny, Giuseppe Conte, Vincenzo Guarracino, Mauro Ferrari, Ivan Fedeli, Sergio Gallo, Sebastiano Aglieco, Paolo Gera, Eleonora Rimolo, Gian Piero Stefanoni, Laura Caccia, Pierangela Rossi, Enea Roversi, Antonella Pierangeli.

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