Poesia a confronto: Poeti vs. Critici

Quarto appuntamento con la rubrica “Poesia a confronto” sul blog “Laboratori Poesia”.

Il tema affrontato è poesia e critica, con alcuni scambi in versi al vetriolo fra Foscolo e Monti, De Amicis e Carducci, Pasolini e Gerola, Fortini e Bo, e una nota polemica di Coleridge.

“Fra poesia e critica esiste un indispensabile rapporto dialettico che consente agli autori di prendere maggiore consapevolezza della propria scrittura, valutare il suo indirizzo, il suo rapporto con la contemporaneità. Non di rado tale dialettica può diventare conflittuale, soprattutto quando la critica non viene reputata dall’autore appropriata al suo lavoro, ingiustamente negativa.

Ricordiamo un aforisma caustico di S.T. Coleridge in merito: “I critici sono spesso persone che avrebbero voluto essere poeti, storici, biografi ecc., se avessero potuto; hanno messo alla prova il loro talento nell’una o nell’altra cosa, e non hanno avuto successo; perciò si sono dati alla critica”. Appunto al tema poesia-critica è dedicato il confronto di oggi.

Lo scontro fra visioni poetiche contrapposte diventa vivace scambio al vetriolo fra Foscolo e Monti. Il primo dileggia Monti per aver tradotto l’Iliade senza conoscere il greco classico, accusandolo di traduzione di “seconda mano” con lo splendido epiteto “traduttor de’ traduttori”; Monti risponde ancora più caustico, colpendo Foscolo sul personale, attribuendogli un’inautenticità tale da averlo spinto a cambiare il suo nome vero (quel “ser Nicoletto”, così sprezzantemente ironico, in Ugo) e in aggiunta di essere sempre in cerca di raccattare denaro, essendo nota la sua passione per il gioco.” […]

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http://www.laboratoripoesia.it/poesia-a-confronto-poeti-vs-critici/

L’appuntamento con “Poesia a confronto” è a martedì prossimo.

Per consultare l’elenco di tutte le uscite del martedì della rubrica Poesia a confronto accedere al link.

Pubblicato da Fabrizio Bregoli

Fabrizio Bregoli, nato nella bassa bresciana, risiede da vent’anni in Brianza. Laureato con lode in Ingegneria Elettronica, lavora nel settore delle telecomunicazioni. Ha pubblicato alcuni percorsi poetici fra cui “Cronache Provvisorie” (VJ Edizioni, 2015 – Finalista al Premio Caproni) e “Il senso della neve” (puntoacapo, 2016 - Premio Rodolfo Valentino 2016 e Premio Biennale di Poesia Campagnola 2017, Premio della Critica al Dino Campana 2017, Finalista ai Premio Gozzano, Merini, Caput Gauri). Il suo ultimo lavoro è "Zero al quoto" (puntoacapo, 2018) con prefazione di Vincenzo Guarracino. Sue opere sono incluse in Lezioni di Poesia (Arcipelago Itaca, 2015) di Tomaso Kemeny e in numerose altre antologie. Con il poemetto ENIAC è inoltre incluso in iPoet Lunario in versi (Lietocolle, 2018). Ha inoltre realizzato per i tipi di Pulcinoelefante la plaquette “Grandi poeti” (2012). Partecipa a letture poetiche, dibattiti culturali e blog di poesia. Ha preso parte ad alcuni eventi di azione poetica mito-modernista e alcune sue poesie sono state esposte congiuntamente a opere pittoriche in eventi organizzati dall’associazione Civico32 a Bologna. Ha conseguito numerosi riconoscimenti per la poesia inedita, fra i quali gli sono stati assegnati i Premi San Domenichino, Marietta Baderna, Lino Molinario, Daniela Cairoli, Giovanni Descalzo, Luciano Nicolis, Piemonte Letteratura, Terre di Liguria, Il Giardino di Babuk, il Premio “Dante d’Oro” dell’Università Bocconi di Milano, il Premio della Stampa al Città di Acqui Terme. Sulla sua poesia hanno scritto Tomaso Kemeny, Giuseppe Conte, Vincenzo Guarracino, Mauro Ferrari, Ivan Fedeli, Sergio Gallo, Sebastiano Aglieco, Paolo Gera, Eleonora Rimolo, Gian Piero Stefanoni, Laura Caccia, Pierangela Rossi, Enea Roversi, Antonella Pierangeli.

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