Poesia a confronto: La città e la folla

Ventinovesimo appuntamento con la rubrica “Poesia a confronto” sul blog “Laboratori Poesia“.

Il tema affrontato oggi è La città e la folla, con il confronto fra poesie di Baudelaire, Pound, Eliot, Saba, Rossi.

La città moderna ha come elemento caratteristico la folla, il coacervo anonimo dei volti che si configurano come massa, unità collettiva di cui la poesia contemporanea prende progressivamente coscienza fino a darle voce compiuta.

Antesignano in tal senso è Baudelaire con i suoi “Tableau Parisiens” che storicizzano in poesia la trasformazione di Parigi nella città moderna che conosciamo: da qui la splendida poesia su “una passante”, questa apparizione improvvisa di una donna con i suoi gesti regali (“main fastueuse”, “avec sa jambe de statue”), la sua dolcezza tempestosa che si scatena “come un lampo”, poi solo notte, buio, a testimoniare l’incontro che non è avvenuto, la possibilità di un amore (“toi que j’eusse aimée “) che non è avvenuto, di un destino che invece (“toi qui le savais “) sarebbe potuto accadere. Ma nella folla si sparisce così, si resta eternamente estranei.

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CHARLES BAUDELAIRE

(Da “Les fleurs du mal” – Michel Lévy Frères, Libraires éditeurs, 1868)

CXVII. A UNA PASSANTE

La via assordante vociava tutta attorno.
Alta, esile, vestita a lutto, maestosa
nel suo dolore, passò una donna, sollevando
con mano regale il pizzo e l’orlo della gonna,

agile e nobile, con la sua gamba statuaria.
Io, teso come un forsennato, nel suo occhio,
cielo livido dove cova l’uragano, mi bevevo
la dolcezza che ammalia e il piacere che uccide.

Un lampo… poi la notte! – Bellezza fuggitiva
dallo sguardo che mi ha fatto rinascere all’improvviso,
non ti rivedrò mai più se non nell’eternità?

Altrove, ben lontano da qui! Troppo tardi! Forse mai!
Perché ignoro dove fuggi, e tu non sai dove vado,
te che avrei amata, te che già lo sapevi! 

(traduzione di Fabrizio Bregoli)

Photo by Danilo Ugaddan on Pexels.com

L’appuntamento con “Poesia a confronto” è a martedì prossimo.

Per consultare l’elenco di tutte le uscite del martedì della rubrica Poesia a confronto accedere al link.

Pubblicato da Fabrizio Bregoli

Fabrizio Bregoli, nato nel bresciano, risiede da vent’anni in Brianza. Laureato con lode in Ingegneria Elettronica, lavora nel settore delle telecomunicazioni. Ha pubblicato le raccolte di poesia: “Cronache provvisorie (VJ, 2015), “Il senso della neve” (puntoacapo, 2016), “Zero al quoto” (puntoacapo, 2018), “Notizie da Patmos” (La Vita Felice, 2019). Ha inoltre realizzato per i tipi di Pulcinoelefante il libriccino d’arte “Grandi poeti” (2012) e per la collana Fiori di Torchio la plaquette “Onora il padre” (Serégn de la memoria, 2019). Sue opere sono incluse in “Lezioni di Poesia” (Arcipelago, 2015) a cura di Tomaso Kemeny e in “iPoet Lunario in Versi 2018” (Lietocolle, 2018), sulle riviste “Il Segnale”, “Atelier”, “Alla Bottega”, “Le voci della luna”, “Il Foglio Clandestino”, “Frequenze poetiche” e in numerose antologie e blog di poesia. È fra gli autori aderenti e censiti sul sito Italian Poetry, nato per la diffusione della poesia italiana nel mondo. Gli sono stati assegnati numerosi premi fra i quali: per la poesia inedita, i Premi “San Domenichino”, “Il Giardino di Babuk”, “Giovanni Descalzo”, “Dante d’Oro” dell’Università Bocconi di Milano, il “Premio della Stampa” al Città di Acqui Terme; per la poesia edita i Premi “Guido Gozzano”, “Rodolfo Valentino”, “Città di Umbertide” e il “Premio Letterario Internazionale Indipendente”. È stato inoltre finalista ai Premi Caput Gauri, Lorenzo Montano e Bologna in Lettere. Sulla sua poesia hanno scritto Tomaso Kemeny, Giuseppe Conte, Ivan Fedeli, Mauro Ferrari, Piero Marelli, Vincenzo Guarracino, Corrado Bagnoli, Sebastiano Aglieco, Paolo Gera, Sergio Gallo, Stefano Vitale, Eleonora Rimolo, Pierangela Rossi, Enea Roversi, e molti altri. Collabora come recensore con il sito “Larecherche.it”, con la pagina Facebook “Poeti Oggi” e fa parte della redazione di Laboratori Poesia per cui cura la rubrica “Poesia a confronto”.

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