Su “Zebù bambino” di Davide Cortese (Terra d’Ulivi, 2021)

Occorre coraggio nel fare poesia: scardinare le convenzioni, osare, correre il rischio di sovvertire lo schema definito, portare il linguaggio fino alla soglia della sua negazione, in una sorta di blasfemia consapevole e necessaria perché possa rimettersi in gioco, ricostituirsi per una dizione nuova, inattesa. Per rendere credibile questo sabotaggio serve allora la scuola dell’ironia,Continua a leggere “Su “Zebù bambino” di Davide Cortese (Terra d’Ulivi, 2021)”