Poesia a confronto: I defunti

Quarantesimo appuntamento con la rubrica “Poesia a confronto” sul blog “Laboratori Poesia“.

Il tema affrontato oggi è I defunti, con il confronto fra poesie di Sereni, Raboni, Cattafi, Carifi.

Il ricordo e la commemorazione dei defunti fanno da sempre parte della nostra condizione di uomini; il culto dei morti, come testimoniato da tutti gli studi storici ed etnologici, ha sancito uno dei passaggi fondamentali nel processo evolutivo e culturale dell’umanità. Limitandoci alla sfera più propriamente privata, l’assenza delle persone care, la loro scomparsa definitiva dalla vita, lascia solchi profondi, insanabile senso della perdita: può la poesia colmare questa distanza, mantenere vivo un contatto, anche flebile, fra chi rimane e chi è scomparso?

Di una spiaggia deserta ci parla Vittorio Sereni nella sua poesia in cui tutto parte con un annuncio surreale fatto da “un ricevitore” che sentenzia l’ineluttabilità del ritorno: “Non torneranno più”. Ma questo punto di partenza pare immediatamente smentito da segni di luce, “toppe solari” prima e subito dopo “toppe / di inesistenza” che si stagliano sull’orizzonte e che sanciscono che il dialogo fra le parti è solo in apparenza interrotto: quel “Parleranno” in chiusa ha un valore quasi profetico, ha tutta la forza di quel “mare” che “investe” della sua inestinta vitalità l’autore dei versi e, per il suo tramite, tutti i suoi lettori.

[…]

VITTORIO SERENI

(da “Gli strumenti umani” – Einaudi, 1965)

LA SPIAGGIA

Sono andati via tutti –
Blaterava la voce dentro il ricevitore.
E poi, saputa: – Non torneranno più –

Ma oggi
Su questo tratto di spiaggia mai prima visitato
Quelle toppe solari… Segnali
Di loro che partiti non erano affatto?
E zitti quelli al tuo voltarti, come niente fosse.

I morti non è quel che di giorno
In giorno va sprecato, ma quelle
Toppe di inesistenza, calce o cenere
Pronte a farsi movimento e luce.
Non
Dubitare, – m’investe della sua forza il mare –
Parleranno.

Continua sul blog “Laboratori Poesia“:

http://www.laboratoripoesia.it/poesia-a-confronto-i-defunti/

Photo by Tobias Bju00f8rkli on Pexels.com

L’appuntamento con “Poesia a confronto” è a martedì prossimo.

Per consultare l’elenco di tutte le uscite del martedì della rubrica Poesia a confronto accedere al link.

Pubblicato da Fabrizio Bregoli

Fabrizio Bregoli, nato nella bassa bresciana, risiede da vent’anni in Brianza. Laureato con lode in Ingegneria Elettronica, lavora nel settore delle telecomunicazioni. Ha pubblicato alcuni percorsi poetici fra cui “Cronache Provvisorie” (VJ Edizioni, 2015 – Finalista al Premio Caproni) e “Il senso della neve” (puntoacapo, 2016 - Premio Rodolfo Valentino 2016 e Premio Biennale di Poesia Campagnola 2017, Premio della Critica al Dino Campana 2017, Finalista ai Premio Gozzano, Merini, Caput Gauri). Il suo ultimo lavoro è "Zero al quoto" (puntoacapo, 2018) con prefazione di Vincenzo Guarracino. Sue opere sono incluse in Lezioni di Poesia (Arcipelago Itaca, 2015) di Tomaso Kemeny e in numerose altre antologie. Con il poemetto ENIAC è inoltre incluso in iPoet Lunario in versi (Lietocolle, 2018). Ha inoltre realizzato per i tipi di Pulcinoelefante la plaquette “Grandi poeti” (2012). Partecipa a letture poetiche, dibattiti culturali e blog di poesia. Ha preso parte ad alcuni eventi di azione poetica mito-modernista e alcune sue poesie sono state esposte congiuntamente a opere pittoriche in eventi organizzati dall’associazione Civico32 a Bologna. Ha conseguito numerosi riconoscimenti per la poesia inedita, fra i quali gli sono stati assegnati i Premi San Domenichino, Marietta Baderna, Lino Molinario, Daniela Cairoli, Giovanni Descalzo, Luciano Nicolis, Piemonte Letteratura, Terre di Liguria, Il Giardino di Babuk, il Premio “Dante d’Oro” dell’Università Bocconi di Milano, il Premio della Stampa al Città di Acqui Terme. Sulla sua poesia hanno scritto Tomaso Kemeny, Giuseppe Conte, Vincenzo Guarracino, Mauro Ferrari, Ivan Fedeli, Sergio Gallo, Sebastiano Aglieco, Paolo Gera, Eleonora Rimolo, Gian Piero Stefanoni, Laura Caccia, Pierangela Rossi, Enea Roversi, Antonella Pierangeli.

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