Recensione di “A margine” di Ivan Fedeli (Ladolfi Editore, 2019)

Oggi su LaRecherche.it la recensione all’ottimo nuovo libro di Ivan Fedeli, dal titolo A margine (Giuliano Ladolfi Editore, 2019).
Una grande gioia poter scrivere questa nota di lettura.

Confrontarsi con la poesia di Ivan Fedeli significa entrare in un mondo tutto suo, fortemente connotato sia a livello tematico sia a livello stilistico, che lo rendono inequivocabilmente identificabile, segno di un percorso poetico di grande coerenza, applicazione, autenticità della scrittura.  […]

Questo nuovo Fedeli allora è capace di affascinarci con la rappresentazione, a tratti ironica a tratti malinconica, della nuova “fauna” da social network, “la nostra solitudine di massa” in cerca di una propria “appartenenza”, fosse anche semplicemente la raccolta dei like per il post di una torta fatta in casa, innestando nella sua poesia una nuova pregnanza e concretezza che va ad intercettare questa nuova istanza della contemporaneità. Insieme a questo troviamo però anche ambientazioni più crepuscolari (nell’accezione nobile del termine) ed elegiache, come nella sezione “Il mare dei poveri”, un mare d’inverno con “il suo onore da bassa stagione”, in cui si affiancano alla desolazione del paesaggio (“lattine di Fanta”, “bottiglie in plastica”, “mozziconi”) quei piccoli gesti d’amore dei protagonisti, che diventano il rimedio per porre un argine al tempo, alla sua mola onnivora, perché “così si protegge il mondo”.  [..]

Di particolare pregio e forte impatto emotivo è, in particolare, la sezione “La copertina rossa”, dedicata al figlio Riccardo, “figlio / del mondo figlio mio”, che sta imparando a scrivere e che deve quindi familiarizzarsi con le regole dell’ortografia e della grammatica: ne nasce una riflessione profonda, mai banale, sul ruolo del linguaggio, la sua capacità di farsi interprete dell’uomo e del mondo. È anche una dichiarazione di poetica che Fedeli ci porge, una visione della scrittura come mezzo per esprimere l’autenticità, indagare il mondo con consapevolezza etica: “Scrivere è poi vivere si sa”, “l’idea / che un mondo intero stia in un foglio / di carta”, “Scrivi ciò che vedi così ti dicono / quasi ci fosse nel vedere un senso / compiuto”. […]

La nota di lettura completa su Larecherche.it

Pubblicato da Fabrizio Bregoli

Fabrizio Bregoli, nato nella bassa bresciana, risiede da vent’anni in Brianza. Laureato con lode in Ingegneria Elettronica, lavora nel settore delle telecomunicazioni. Ha pubblicato alcuni percorsi poetici fra cui “Cronache Provvisorie” (VJ Edizioni, 2015 – Finalista al Premio Caproni) e “Il senso della neve” (puntoacapo, 2016 - Premio Rodolfo Valentino 2016 e Premio Biennale di Poesia Campagnola 2017, Premio della Critica al Dino Campana 2017, Finalista ai Premio Gozzano, Merini, Caput Gauri). Il suo ultimo lavoro è "Zero al quoto" (puntoacapo, 2018) con prefazione di Vincenzo Guarracino. Sue opere sono incluse in Lezioni di Poesia (Arcipelago Itaca, 2015) di Tomaso Kemeny e in numerose altre antologie. Con il poemetto ENIAC è inoltre incluso in iPoet Lunario in versi (Lietocolle, 2018). Ha inoltre realizzato per i tipi di Pulcinoelefante la plaquette “Grandi poeti” (2012). Partecipa a letture poetiche, dibattiti culturali e blog di poesia. Ha preso parte ad alcuni eventi di azione poetica mito-modernista e alcune sue poesie sono state esposte congiuntamente a opere pittoriche in eventi organizzati dall’associazione Civico32 a Bologna. Ha conseguito numerosi riconoscimenti per la poesia inedita, fra i quali gli sono stati assegnati i Premi San Domenichino, Marietta Baderna, Lino Molinario, Daniela Cairoli, Giovanni Descalzo, Luciano Nicolis, Piemonte Letteratura, Terre di Liguria, Il Giardino di Babuk, il Premio “Dante d’Oro” dell’Università Bocconi di Milano, il Premio della Stampa al Città di Acqui Terme. Sulla sua poesia hanno scritto Tomaso Kemeny, Giuseppe Conte, Vincenzo Guarracino, Mauro Ferrari, Ivan Fedeli, Sergio Gallo, Sebastiano Aglieco, Paolo Gera, Eleonora Rimolo, Gian Piero Stefanoni, Laura Caccia, Pierangela Rossi, Enea Roversi, Antonella Pierangeli.

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