Fabrizio Bregoli sull’ultimo libro di Marco Bellini

Il blog “Compitu re vivi” di Sebastiano Aglieco ospita la mia nota di lettura a “La distanza delle orme” (La Vita Felice, 2015) di Marco Bellini, con una selezione di testi.
Libro interessante sia per la qualità e l’originalità delle poesie sia per la scelta di una nuova modalità di fruizione multimediale dei testi con la formula libro+CD con extra-contenuti.
Ringrazio per la disponibilità il blog e vi auguro buona lettura!

Compitu Re Vivi

Marco Bellini,  La distanza delle orme (La Vita felice, 2015)

Il primo elemento che merita riferire parlando di questo ultimo (ad oggi) lavoro edito di Marco Bellini è la forma peculiare in cui si propone. Al tradizionale libro in formato cartaceo è allegato un CD che contiene, per numerose poesie, oltre alla versione in formato elettronico del testo in cartaceo, contenuti ulteriori a cui è possibile accedere da PC cliccando sul simbolo @, riportato anche nel formato cartaceo sui punti di interesse. In questo modo si accede a un testo aggiuntivo, a versi ulteriori, che si aggiungono e completano quelli originari, ponendosi come una sorta di seconda voce o controcanto o commento fuori campo rispetto alla voce poetica principale. Il lettore può così leggere due versioni del libro in colloquio fra loro o, se preferite, tutte le combinazioni (matematicamente parlando) possibili, se decide di scegliere solo una parte dei contenuti…

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Pubblicato da Fabrizio Bregoli

Fabrizio Bregoli, nato nella bassa bresciana, risiede da vent’anni in Brianza. Laureato con lode in Ingegneria Elettronica, lavora nel settore delle telecomunicazioni. Ha pubblicato alcuni percorsi poetici fra cui “Cronache Provvisorie” (VJ Edizioni, 2015 – Finalista al Premio Caproni) e “Il senso della neve” (puntoacapo, 2016 - Premio Rodolfo Valentino 2016 e Premio Biennale di Poesia Campagnola 2017, Premio della Critica al Dino Campana 2017, Finalista ai Premio Gozzano, Merini, Caput Gauri). Il suo ultimo lavoro è "Zero al quoto" (puntoacapo, 2018) con prefazione di Vincenzo Guarracino. Sue opere sono incluse in Lezioni di Poesia (Arcipelago Itaca, 2015) di Tomaso Kemeny e in numerose altre antologie. Con il poemetto ENIAC è inoltre incluso in iPoet Lunario in versi (Lietocolle, 2018). Ha inoltre realizzato per i tipi di Pulcinoelefante la plaquette “Grandi poeti” (2012). Partecipa a letture poetiche, dibattiti culturali e blog di poesia. Ha preso parte ad alcuni eventi di azione poetica mito-modernista e alcune sue poesie sono state esposte congiuntamente a opere pittoriche in eventi organizzati dall’associazione Civico32 a Bologna. Ha conseguito numerosi riconoscimenti per la poesia inedita, fra i quali gli sono stati assegnati i Premi San Domenichino, Marietta Baderna, Lino Molinario, Daniela Cairoli, Giovanni Descalzo, Luciano Nicolis, Piemonte Letteratura, Terre di Liguria, Il Giardino di Babuk, il Premio “Dante d’Oro” dell’Università Bocconi di Milano, il Premio della Stampa al Città di Acqui Terme. Sulla sua poesia hanno scritto Tomaso Kemeny, Giuseppe Conte, Vincenzo Guarracino, Mauro Ferrari, Ivan Fedeli, Sergio Gallo, Sebastiano Aglieco, Paolo Gera, Eleonora Rimolo, Gian Piero Stefanoni, Laura Caccia, Pierangela Rossi, Enea Roversi, Antonella Pierangeli.

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