Recensione a “Fiori Estinti” di Mattia Tarantino

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Leggere la poesia di Mattia Tarantino significa trasferirsi in una prospettiva che esula completamente dalla percezione consueta della realtà (e quindi da certo minimalismo poetico-prosastico di poesia delle piccole cose o della quotidianità scelta a emblema di un mondo). Detto in altri termini, comporta confrontarsi con una parola dalla matrice oracolare, che permette di ascrivere questo linguaggio alla sfera più propria e riconoscibile della poesia orfica, declinata pervicacemente e coscienziosamente in tutte le poesie che compongono questa raccolta. 
L’autore in “Fiori estinti” cerca la parola madre che genera e ripudia, che sconvolge e dà rifugio insieme. […]

Riassumendo, a noi sembra che questa sia poesia di allucinatoria lucidità, che vi prevalga e sia dominante l’idea dell’esistenza come caduta rovinosa nell’essere, da cui scaturisce il bisogno di rintracciare e restituire un nome alle cose, ma sempre sotto la stella di un polemos conflittuale e auto-inflitto, quel “lampo freddissimo” che non è mai del tutto risolutivo. Al più si tratta di raccogliere frammenti o detriti, vissuti o solo intuiti, come fosse possibile precipitarne un senso (“quanto / i cieli crollati nel fiore rivelano”) […]

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Pubblicato da Fabrizio Bregoli

Fabrizio Bregoli, nato nella bassa bresciana, risiede da vent’anni in Brianza. Laureato con lode in Ingegneria Elettronica, lavora nel settore delle telecomunicazioni. Ha pubblicato alcuni percorsi poetici fra cui “Cronache Provvisorie” (VJ Edizioni, 2015 – Finalista al Premio Caproni) e “Il senso della neve” (puntoacapo, 2016 - Premio Rodolfo Valentino 2016 e Premio Biennale di Poesia Campagnola 2017, Premio della Critica al Dino Campana 2017, Finalista ai Premio Gozzano, Merini, Caput Gauri). Il suo ultimo lavoro è "Zero al quoto" (puntoacapo, 2018) con prefazione di Vincenzo Guarracino. Sue opere sono incluse in Lezioni di Poesia (Arcipelago Itaca, 2015) di Tomaso Kemeny e in numerose altre antologie. Con il poemetto ENIAC è inoltre incluso in iPoet Lunario in versi (Lietocolle, 2018). Ha inoltre realizzato per i tipi di Pulcinoelefante la plaquette “Grandi poeti” (2012). Partecipa a letture poetiche, dibattiti culturali e blog di poesia. Ha preso parte ad alcuni eventi di azione poetica mito-modernista e alcune sue poesie sono state esposte congiuntamente a opere pittoriche in eventi organizzati dall’associazione Civico32 a Bologna. Ha conseguito numerosi riconoscimenti per la poesia inedita, fra i quali gli sono stati assegnati i Premi San Domenichino, Marietta Baderna, Lino Molinario, Daniela Cairoli, Giovanni Descalzo, Luciano Nicolis, Piemonte Letteratura, Terre di Liguria, Il Giardino di Babuk, il Premio “Dante d’Oro” dell’Università Bocconi di Milano, il Premio della Stampa al Città di Acqui Terme. Sulla sua poesia hanno scritto Tomaso Kemeny, Giuseppe Conte, Vincenzo Guarracino, Mauro Ferrari, Ivan Fedeli, Sergio Gallo, Sebastiano Aglieco, Paolo Gera, Eleonora Rimolo, Gian Piero Stefanoni, Laura Caccia, Pierangela Rossi, Enea Roversi, Antonella Pierangeli.

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