Elena Cattaneo: poesie da “Quasi un compleanno” (raccolta inedita)

Poetarum Silva

da Quasi un compleanno

Tanatosi

Entrare nella cosa è morirne.

Perdere contatto dal cavallo in corsa,
abbandonare la vela gonfia in approdo,
leccare sale dalle mani e farsi ciottolo.
Poco prima di tutto, fermarsi e dondolare.

Là dove germinava un dubbio
Ofelia ha reciso il ranuncolo.
Di eterno si era imbellettata,
annodando un bacio a tampone
fingendosi viva e vegetale.
Il bacio non ha retto, ingenua paratia.

Entrare nella cosa è accettarne la fine.

A volte, Amleto caro, si soffre.

Orto

il dramma del corpo
che arretra
in ogni linea vitale

è novembre che ci dice della verza ghiacciata
turgida e mesta ai piedi dei cachi d’oro
trafitti su rami neri
le fragole d’agosto come lacci alle caviglie
e ranuncoli a bottone

un ordine cerchi padre
una appartenenza al suolo
il senso che bussa sotto l’ignoranza
tra le lumache gravide di lattuga giovane

non saremo redenti
e luglio l’ibrido ci…

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3 commenti

Archiviato in Elena Cattaneo, letteratura, Poesia, poetry, Uncategorized

3 risposte a “Elena Cattaneo: poesie da “Quasi un compleanno” (raccolta inedita)

  1. “fingendosi viva e vegetale”: mi sembra un verso rivelatore. Ancora una volta apprezzo di Elena l’incisività dell’immaginazione in cui, come in queste due poesie, umano e vegetale si corrispondono

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