L’IO CHE SCRIVE- Nota alla presentazione della poetica di Fabrizio Bregoli a cura di Antonella Jacoli

Ringrazio sinceramente il blog Carte Sensibili e la poeta Antonella Jacoli per quest’analisi argomentata, precisa, criticamente circostanziata dei miei ultimi lavori poetici, considerazioni peraltro già espresse a voce nel corso del recente incontro a Modena presso “La Fonte di Ippocrene”. Un grande privilegio per me contare su questa attenzione, sulla lettura così attenta dei miei versi.

CARTESENSIBILI

levico artesella- il senso della neve

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Quella che segue è una nota alla presentazione della poetica di Fabrizio Bregoli alla rassegna L’io che scrive, a cura del circolo poetico La Fonte d’Ippocrene, Modena 15 ottobre 2019

Fabrizio Bregoli, autore di formazione scientifica e con solide radici umanistiche, ha scritto recentemente tre raccolte di poesie che possono darci il senso del suo fare poetico così come finora si è andato formando: “Il senso della neve”, “Zero al quoto” e “Onora il padre”. Penso che tra queste opere “Zero al quoto” sia la silloge più densa di consapevolezza, convincente nella sottigliezza mirata a muovere la parola nei suoi significati d’oltre luogo, per dirla alla Zanzotto. Parola ampia e poesia aperta, fortemente ibridata e metalinguistica, spesso anche ironica, caratterizzano l’indagare di Bregoli che, come un altro poeta ingegnere, il Leonardo Sinisgalli del “Furor mathematicus

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Pubblicato da Fabrizio Bregoli

Fabrizio Bregoli, nato nella bassa bresciana, risiede da vent’anni in Brianza. Laureato con lode in Ingegneria Elettronica, lavora nel settore delle telecomunicazioni. Ha pubblicato alcuni percorsi poetici fra cui “Cronache Provvisorie” (VJ Edizioni, 2015 – Finalista al Premio Caproni) e “Il senso della neve” (puntoacapo, 2016 - Premio Rodolfo Valentino 2016 e Premio Biennale di Poesia Campagnola 2017, Premio della Critica al Dino Campana 2017, Finalista ai Premio Gozzano, Merini, Caput Gauri). Il suo ultimo lavoro è "Zero al quoto" (puntoacapo, 2018) con prefazione di Vincenzo Guarracino. Sue opere sono incluse in Lezioni di Poesia (Arcipelago Itaca, 2015) di Tomaso Kemeny e in numerose altre antologie. Con il poemetto ENIAC è inoltre incluso in iPoet Lunario in versi (Lietocolle, 2018). Ha inoltre realizzato per i tipi di Pulcinoelefante la plaquette “Grandi poeti” (2012). Partecipa a letture poetiche, dibattiti culturali e blog di poesia. Ha preso parte ad alcuni eventi di azione poetica mito-modernista e alcune sue poesie sono state esposte congiuntamente a opere pittoriche in eventi organizzati dall’associazione Civico32 a Bologna. Ha conseguito numerosi riconoscimenti per la poesia inedita, fra i quali gli sono stati assegnati i Premi San Domenichino, Marietta Baderna, Lino Molinario, Daniela Cairoli, Giovanni Descalzo, Luciano Nicolis, Piemonte Letteratura, Terre di Liguria, Il Giardino di Babuk, il Premio “Dante d’Oro” dell’Università Bocconi di Milano, il Premio della Stampa al Città di Acqui Terme. Sulla sua poesia hanno scritto Tomaso Kemeny, Giuseppe Conte, Vincenzo Guarracino, Mauro Ferrari, Ivan Fedeli, Sergio Gallo, Sebastiano Aglieco, Paolo Gera, Eleonora Rimolo, Gian Piero Stefanoni, Laura Caccia, Pierangela Rossi, Enea Roversi, Antonella Pierangeli.

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