Van Reymerswaele e il latinorum

 

Se penso alla misura del mio tempo 

arretro alla stagione della scuola, 

ai libri ravvivati dagli inserti 

per fare sopportabile la storia, 

a un quadro d’un maestro impronunciabile 

– o solo una lacuna di memoria – 

fiammingo testimone del progresso, 

a un quadro sotterfugio di mercanti 

tra monete compìti nella conta 

del retto dare-avere calvinista. 

Erede indegna alligna la finanza 

un don Abbondio acrobata del dire 

virtù della moderna stravaganza 

dell’acciuffare banconote d’aria 

senza il conforto d’oro che tintinna. 

 

Se ancora ci ripenso, a dismisura 

rimpiango gli esercizi di grammatica 

delizia per l’infanzia alla graticola, 

il semplice futuro di quegli anni, 

allo smagato labbro l’ottativo 

e l’aura socialista del supino 

ribelle alla sua scorza di passivo, 

il congiuntivo tremulo di fiato, 

la prodigalità del partitivo 

ed a stento si compita il dettato 

d’un tempo scarno di superlativo, 

d’un mondo declinato al genitivo. 

 

Da “Cronache provvisorie” (VJ Edizioni, 2015)

Pubblicato da Fabrizio Bregoli

Fabrizio Bregoli, nato nella bassa bresciana, risiede da vent’anni in Brianza. Laureato con lode in Ingegneria Elettronica, lavora nel settore delle telecomunicazioni. Ha pubblicato alcuni percorsi poetici fra cui “Cronache Provvisorie” (VJ Edizioni, 2015 – Finalista al Premio Caproni) e “Il senso della neve” (puntoacapo, 2016 - Premio Rodolfo Valentino 2016 e Premio Biennale di Poesia Campagnola 2017, Premio della Critica al Dino Campana 2017, Finalista ai Premio Gozzano, Merini, Caput Gauri). Il suo ultimo lavoro è "Zero al quoto" (puntoacapo, 2018) con prefazione di Vincenzo Guarracino. Sue opere sono incluse in Lezioni di Poesia (Arcipelago Itaca, 2015) di Tomaso Kemeny e in numerose altre antologie. Con il poemetto ENIAC è inoltre incluso in iPoet Lunario in versi (Lietocolle, 2018). Ha inoltre realizzato per i tipi di Pulcinoelefante la plaquette “Grandi poeti” (2012). Partecipa a letture poetiche, dibattiti culturali e blog di poesia. Ha preso parte ad alcuni eventi di azione poetica mito-modernista e alcune sue poesie sono state esposte congiuntamente a opere pittoriche in eventi organizzati dall’associazione Civico32 a Bologna. Ha conseguito numerosi riconoscimenti per la poesia inedita, fra i quali gli sono stati assegnati i Premi San Domenichino, Marietta Baderna, Lino Molinario, Daniela Cairoli, Giovanni Descalzo, Luciano Nicolis, Piemonte Letteratura, Terre di Liguria, Il Giardino di Babuk, il Premio “Dante d’Oro” dell’Università Bocconi di Milano, il Premio della Stampa al Città di Acqui Terme. Sulla sua poesia hanno scritto Tomaso Kemeny, Giuseppe Conte, Vincenzo Guarracino, Mauro Ferrari, Ivan Fedeli, Sergio Gallo, Sebastiano Aglieco, Paolo Gera, Eleonora Rimolo, Gian Piero Stefanoni, Laura Caccia, Pierangela Rossi, Enea Roversi, Antonella Pierangeli.

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