Quel ramo

 

Scruto dalla finestra

come dal più preciso dei cannocchiali

la finestra, identica, della casa di fronte,

i lampioni inclinati, l’asfalto lucido di pioggia,

lo scomposto accostarsi delle zolle

che si perdono nelle fessure della terra,

la calce fresca, la sabbia, i mattoni ammucchiati

un ramo nel coacervo dei rami, quel ramo.

 

E sai che non è ramo quel ramo se non lo nomino

come non è parola la parola che pronuncio

ma è la distonia di ogni altra parola

se non la credi vera.

Per questo non so come affacciarmi sui giorni

stretti in questi nostri tempi di tumulti

nel dirupo dei tempi, tempi gravidi

di labbra di ghiaccio secco

di lingue tappezzate di chiodi

di trachee carbonizzate nella roccia.

 

La scacchiera è sgombra, si richiude sul legno

ma sospetto delle tende, dei vetri appannati,

delle pupille dilatate, della luce volubile.

Altri erano gli spazi su cui sporgersi

con le unghie linde, la saliva impaziente sui denti,

le pietre, gli steli da raccogliere.

Abbasso lenta la tapparella, sugli occhi,

e, con un battito di ciglia superstite, su questa carta

muovo le ultime armate inesistenti.

 

 

Da “Il senso della neve” (puntoacapo, 2016)

 

Pubblicato da Fabrizio Bregoli

Fabrizio Bregoli, nato nella bassa bresciana, risiede da vent’anni in Brianza. Laureato con lode in Ingegneria Elettronica, lavora nel settore delle telecomunicazioni. Ha pubblicato alcuni percorsi poetici fra cui “Cronache Provvisorie” (VJ Edizioni, 2015 – Finalista al Premio Caproni) e “Il senso della neve” (puntoacapo, 2016 - Premio Rodolfo Valentino 2016 e Premio Biennale di Poesia Campagnola 2017, Premio della Critica al Dino Campana 2017, Finalista ai Premio Gozzano, Merini, Caput Gauri). Il suo ultimo lavoro è "Zero al quoto" (puntoacapo, 2018) con prefazione di Vincenzo Guarracino. Sue opere sono incluse in Lezioni di Poesia (Arcipelago Itaca, 2015) di Tomaso Kemeny e in numerose altre antologie. Con il poemetto ENIAC è inoltre incluso in iPoet Lunario in versi (Lietocolle, 2018). Ha inoltre realizzato per i tipi di Pulcinoelefante la plaquette “Grandi poeti” (2012). Partecipa a letture poetiche, dibattiti culturali e blog di poesia. Ha preso parte ad alcuni eventi di azione poetica mito-modernista e alcune sue poesie sono state esposte congiuntamente a opere pittoriche in eventi organizzati dall’associazione Civico32 a Bologna. Ha conseguito numerosi riconoscimenti per la poesia inedita, fra i quali gli sono stati assegnati i Premi San Domenichino, Marietta Baderna, Lino Molinario, Daniela Cairoli, Giovanni Descalzo, Luciano Nicolis, Piemonte Letteratura, Terre di Liguria, Il Giardino di Babuk, il Premio “Dante d’Oro” dell’Università Bocconi di Milano, il Premio della Stampa al Città di Acqui Terme. Sulla sua poesia hanno scritto Tomaso Kemeny, Giuseppe Conte, Vincenzo Guarracino, Mauro Ferrari, Ivan Fedeli, Sergio Gallo, Sebastiano Aglieco, Paolo Gera, Eleonora Rimolo, Gian Piero Stefanoni, Laura Caccia, Pierangela Rossi, Enea Roversi, Antonella Pierangeli.

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