Il senso della neve

 

L’inverno è l’indugiare del pensiero 

il perdersi nel vuoto delle stanze 

fuggendo l’aria succube nel gelo 

raccogliere le gocce della brina 

stillarne fiato a pelo delle labbra 

e reggere al tranello del già detto 

all’esile lusinga del cantabile: 

donzelletta passero assiolo, questa 

bella d’erbe famiglia e d’animali 

nonna Speranza e ogni caro poetico 

vecchiume di lune e favole belle 

il pio bove, i cipressi del Carducci. 

 

Altro il timbro degno del nostro tempo 

col pollice alle nocche un Vanni Fucci 

che uncina, che flagella, che dà strazio 

Pluto, Minòs ch’avvinghia alla sua coda 

Flegiàs, Semiramìs lussurïosa 

e serve una parola rattrappita 

potata come un pesco di febbraio 

quando sferza le guance tramontana. 

Serve un torsolo minimo di voce 

senza ravvedimenti, mediazione 

stanar l’arpeggio nello sciabordio 

delle stoviglie, frugare le pieghe 

remote della polvere, scoprire 

la chiave del durare in ciò che è breve 

lo spazio dove resta illeso il bianco 

allo svanire certo della neve. 

Pubblicato da Fabrizio Bregoli

Fabrizio Bregoli, nato nella bassa bresciana, risiede da vent’anni in Brianza. Laureato con lode in Ingegneria Elettronica, lavora nel settore delle telecomunicazioni. Ha pubblicato alcuni percorsi poetici fra cui “Cronache Provvisorie” (VJ Edizioni, 2015 – Finalista al Premio Caproni) e “Il senso della neve” (puntoacapo, 2016 - Premio Rodolfo Valentino 2016 e Premio Biennale di Poesia Campagnola 2017, Premio della Critica al Dino Campana 2017, Finalista ai Premio Gozzano, Merini, Caput Gauri). Il suo ultimo lavoro è "Zero al quoto" (puntoacapo, 2018) con prefazione di Vincenzo Guarracino. Sue opere sono incluse in Lezioni di Poesia (Arcipelago Itaca, 2015) di Tomaso Kemeny e in numerose altre antologie. Con il poemetto ENIAC è inoltre incluso in iPoet Lunario in versi (Lietocolle, 2018). Ha inoltre realizzato per i tipi di Pulcinoelefante la plaquette “Grandi poeti” (2012). Partecipa a letture poetiche, dibattiti culturali e blog di poesia. Ha preso parte ad alcuni eventi di azione poetica mito-modernista e alcune sue poesie sono state esposte congiuntamente a opere pittoriche in eventi organizzati dall’associazione Civico32 a Bologna. Ha conseguito numerosi riconoscimenti per la poesia inedita, fra i quali gli sono stati assegnati i Premi San Domenichino, Marietta Baderna, Lino Molinario, Daniela Cairoli, Giovanni Descalzo, Luciano Nicolis, Piemonte Letteratura, Terre di Liguria, Il Giardino di Babuk, il Premio “Dante d’Oro” dell’Università Bocconi di Milano, il Premio della Stampa al Città di Acqui Terme. Sulla sua poesia hanno scritto Tomaso Kemeny, Giuseppe Conte, Vincenzo Guarracino, Mauro Ferrari, Ivan Fedeli, Sergio Gallo, Sebastiano Aglieco, Paolo Gera, Eleonora Rimolo, Gian Piero Stefanoni, Laura Caccia, Pierangela Rossi, Enea Roversi, Antonella Pierangeli.

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