ISTANTANEE- Anna Maria Farabbi: Ancora sull’opera di Paolo Gera “Poesie per Recaptcha”

Ancora su Poesie per Recaptcha di Paolo Gera

CARTESENSIBILI

 haneul kim 

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Non mi bastava fare un commento al saggio di Milena Nicolini. Anche se partecipare attivamente con la propria scrittura, motivando il proprio punto di vista condividendo o meno, è utile per significare l’opportunità della rete, per dare polpa alla sua volatilità, per incarnare una soggettività leggente. In questo senso la redazione di Carte Sensibili auspica sempre che i lettori e le lettrici, propongano la loro impronta nei commenti.  

Come sempre al saggio di Milena Nicolini non si può aggiungere una goccia d’inchiostro, tanto la sua analisi entra nelle pieghe dell’opera tenendo costantemente presente tutta la creazione dell’artista. Tuttavia, vorrei aggiungere qui alcune sostanze di riflessioni suscitate dal mio incontro con Recaptcha.

Ricordiamoci quando Arthur Rimbaud salì su un tavolo di caffè a Parigi facendo pipi addosso a certi poeti letterati, che leggevano tra loro le proprie poesie. Irriverente, irruente, eretico, fiero della sua anarchia e consapevole…

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