Archivi categoria: Uncategorized

Elena Cattaneo: poesie da “Quasi un compleanno” (raccolta inedita)

Poetarum Silva

da Quasi un compleanno

Tanatosi

Entrare nella cosa è morirne.

Perdere contatto dal cavallo in corsa,
abbandonare la vela gonfia in approdo,
leccare sale dalle mani e farsi ciottolo.
Poco prima di tutto, fermarsi e dondolare.

Là dove germinava un dubbio
Ofelia ha reciso il ranuncolo.
Di eterno si era imbellettata,
annodando un bacio a tampone
fingendosi viva e vegetale.
Il bacio non ha retto, ingenua paratia.

Entrare nella cosa è accettarne la fine.

A volte, Amleto caro, si soffre.

Orto

il dramma del corpo
che arretra
in ogni linea vitale

è novembre che ci dice della verza ghiacciata
turgida e mesta ai piedi dei cachi d’oro
trafitti su rami neri
le fragole d’agosto come lacci alle caviglie
e ranuncoli a bottone

un ordine cerchi padre
una appartenenza al suolo
il senso che bussa sotto l’ignoranza
tra le lumache gravide di lattuga giovane

non saremo redenti
e luglio l’ibrido ci…

View original post 550 altre parole

3 commenti

Archiviato in Elena Cattaneo, letteratura, Poesia, poetry, Uncategorized

Recensione a Beccodilepre di Sergio Gallo

La nota di lettura al bel libro di Sergio Gallo dal titolo Beccodilepre recentemente pubblicato per i tipi di puntoacapo Editrice è disponibile per la lettura come recensione della settimana sul sito “La Recherche”.

https://www.larecherche.it/testo.asp?Tabella=Recensioni&Id=1151

Procuratevi il libro al più presto e buona lettura!

45546498_10210321026220689_4269084560353918976_n

Lascia un commento

Archiviato in Uncategorized

Recensione a “Tempo di Riserva” di Silvia Rosa

Potete leggere la recensione sul nuovo numero di Versante Ripido on-line

Ecco il link

http://www.versanteripido.it/tempo-di-riserva-di-silvia-rosa-recensione-di-fabrizio-bregoli/?fbclid=IwAR2RSygripWGzQow1XgnXUKql6sD9ndSOwyjh8XWFqB3uamqutH4bEHdIZ4

Buona lettura!

Lascia un commento

Archiviato in Uncategorized

La sera

 

Sempre nella splendida lettura di Rodolfo Lettore, una mia poesia di qualche anno fa dal titolo “La sera”, composta in occasione in uno di quei ritorni a casa, la sera, dopo una giornata di lavoro, quando deposta l’armatura che si indossa ogni mattina per confrontarci col mondo ci vediamo, poi, restituiti a noi stessi, al cerchio delle nostre case, la sua docile prigione.

 

Lascia un commento

Archiviato in Uncategorized

Visioni del Futuro – BookCity – Milano

Visioni del Futuro

Lascia un commento

Archiviato in Uncategorized

Il prof. Carlo Prosperi su “Zero al quoto”

 

Fabrizio Bregoli, Zero al quoto, puntoacapo, Pasturana 2018. 

Forse la poesia non serve, forse è davvero «un altro alibi», come asserisce l’Autore in questo suo denso (e virtuosistico) libretto: «mai nulla cambia né mai serve / a nulla mai la poesia, / declinazione esatta / prontuario dell’inutile». «Inutile / e [tuttavia] irrinunciabile». Il nichilismo, «il più inquietante di tutti gli ospiti» (Nietzsche-Heidegger), la fa qui da padrone. «La vita [dal canto suo] non si dice, non significa». Nulla redime, nemmeno la bellezza. E nulla, con buona pace di Ungaretti, si sconta vivendo. Eppure, partendo da questo azzeramento dei valori, che va oltre Leopardi, oltre Montale, oltre Zanzotto, per adeguarsi all’impareggiabile lezione di Celan, Bregoli, pur senza santificarlo, concepisce l’esercizio poetico come una estenuante lotta con l’angelo o, se si vuole, con una materia sfuggente, irriducibile al verso: «La vita non si còmpita, non indica. / Si recita ad accentazione sdrucciola / svicola se si sillaba, vi latita. // Ha persistenza solo per istanti / quel poco che vanifica l’antidoto / – consisterne finché si può, si deve – / e radica negli interstizi atipici / quegli attimi che addensa il temporale / per l’attrazione – nota – delle punte. / Frazione di millesimo che sgretola / residue parte e arte, come una zìqqurat / di sovrapposte, d’avventizie carte». La poesia vive (ed è il suo spasimo) «nella disequazione di parole / e senso»: «poesia è questo / porgere la mano, sperare prossimo / il cambio della guardia e continuare / nella corsa, passare la staffetta / già sapendo la meta irraggiungibile / fragile la parola, perché l’unico / eterno che perdura è l’impossibile. / Perfetto nel non darsi». Per quanto votata allo scacco, la poesia cerca dunque di «rimediare / col senso contraffatto d’una vita / la trascrittura errata d’una nascita / fino a giungere, tutti e ognuno, ad una / regione di mezzo, una zona franca. / Ad una terra esatta, impareggiabile».

dalla Motivazione per l’assegnazione del Premio Gozzano a “Zero al quoto” per il libro edito. Giuria presieduta dal prof. Carlo Prosperi.

Per approfondimenti potete consultare il blog

https://concorsoguidogozzano.wordpress.com/bando/bando-2010-2012/

 

45085136_1924047031237992_8018044007022067712_n

44897542_2289916371035811_3076505831701741568_n

2 commenti

Archiviato in Uncategorized

Di certa pruderie che non sospetti

da Zero al quoto (puntoacapo, 2018)

Lascia un commento

Archiviato in Uncategorized