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Hugh Selwyn Mauberley di Ezra Pound – terza puntata

Continua su Laboratori Poesia il lavoro di traduzione da “Hugh Selwyn Mauberley” di Ezra Pound, con l’intento di confrontarsi con l’opera di questo grande scrittore, nell’ottica della discussione e del confronto critico.

Potete trovare i testi sul sito “Laboratori Poesia” al link seguente

http://www.laboratoripoesia.it/ezra-pound-usa-engita-3/

Un estratto da “Envoi

[…]

Vai, libro nato muto,
dillo a lei che una volta mi cantò quella canzone di Lawes:
se tu soltanto avessi una canzone
per tutti quanti hai conosciuto,
allora ci sarebbe in te ragione per perdonare
perfino i miei errori che gravosi mi opprimono
e per erigere un lungo corso alle sue glorie.

 
Dillo a lei che diffonde
un tale tesoro nell’aria,
non badando a nient’altro se non che le sue grazie diano
vita all’attimo,
dillo, che io chiederei loro di vivere
come le rose, raccolte in un’ambra magica,
rosso maestoso fuso all’arancio e tutto questo reso
una sola sostanza e un solo colore
che sanno sfidare il tempo.

 
Dillo a Lei che va
con una canzone sulle labbra
ma non canta quella canzone, né sa
chi la scrisse, dillo che qualche altra bocca,
forse bella come la sua,
potrebbe, in tempi nuovi, guadagnarle pretendenti,
quando le nostre polveri giaceranno con quelle di Waller,
di setaccio in setaccio fino all’oblio,
finché questo eterno mutare avrà fatto a pezzi
tutto, tranne la Bellezza, soltanto.

(traduzione da Ezra Pound, Hugh Selwyn Mauberley – 1920)

https://en.wikipedia.org/wiki/File:Ezra_Pound_by_EO_Hoppe_1920.jpg

Continua su Laboratori Poesia

http://www.laboratoripoesia.it/ezra-pound-usa-engita-3/

Il testo in lingua originale su “Poetry Foundation”

https://www.poetryfoundation.org/poems/44915/hugh-selwyn-mauberley-part-i



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Su "Laboratori Poesia"

La redazione di Laboratori Poesia ospita la poesia Schroedinger, a oggi mai pubblicata in rete, nella rubrica “Poeti da leggere” con testi selezionati a cura di Emilia Barbato.

Crederla riscrivibile una vita
manipolabile come una formula,
cambiarne le variabili
per darle il risultato che si auspica.

[…]

Per leggere il testo integrale:

http://www.laboratoripoesia.it/fabrizio-bregoli-2/

La poesia è inclusa nel mio nuovo libro “Notizie da Patmos” fresco di stampa.

Per ordinare “Notizie da Patmos”

https://www.lavitafelice.it/autore-fabrizio-bregoli-398697.html

Pronto per essere messo nel carrello!

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"Notizie da Patmos" è disponibile per l'acquisto

Il mio nuovo libro “Notizie da Patmos” (La Vita Felice, 2019) è disponibile per l’ordine e in pronta consegna sul sito dell’editore.

Grazie a chi vorrà accordargli il suo favore, dedicargli il proprio tempo, a chi lo leggerà, a chi vorrà esprimere un’opinione in merito. Grazie in anticipo!

Pronto per essere messo nel vostro carrello al link sotto:

http://poesia.lavitafelice.it/autore-fabrizio-bregoli-398697.html

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Dal poemetto "ENIAC"

da iPoet Lunario in versi 2018 (Lietocolle, Collana Erato)
da iPoet Lunario in versi 2018 (Lietocolle, Collana Erato)
da iPoet Lunario in versi 2018 (Lietocolle, Collana Erato)
da iPoet Lunario in versi 2018 (Lietocolle, Collana Erato)

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"Exit in Fiamme" di Luigi Balocchi

Pubblicato da pochi giorni, è disponibile il nuovo romanzo dello scrittore e poeta Luigi Balocchi, romanzo di cui suggeriamo la lettura.

Un viaggio grottesco e feroce nella grande metropoli milanese. Una profezia di cui già da ora si possono scorgere tutti i segni premonitori. Paure, incubi, comiche tragedie…

In una futuribile Milano, vissuta e descritta attraverso la vicenda umana di Ludovico, giornalista in un grande quotidiano, l’apocalisse è alle porte. In un viaggio narrativo nei meandri di una megalopoli infinita, incandescente e asfittica, si assemblano visioni distopiche e disturbanti: incendi, siccità, acqua razionata, esplosioni di violenza e intolleranza, scontri razziali, incipiente desertificazione, corpi che si sciolgono in autocombustione. Nessun effetto Blade Runner: il rimando al reale, alla contemporaneità, è metodico, continuo.
In questo viaggio/incubo, punteggiato da situazioni grottesche e surreali, il protagonista interagisce con alcuni personaggi chiave con cui incamminarci nella prostrante definizione di una megalopoli occidentale alla fine della Storia: John Al Cairoeu, l’algoritmo-presidente di una catena societaria che di fatto ha nelle sue mani l’intera città; Luna, bellissima ballerina/prostituta/barista, che di sera lavora al Retro Show (locale modaiolo e crocevia di personalità di spicco della nuova economia nonché della malavita locale); il Maffei, collega informatico che progressivamente si chiuderà in un suo universo tecno-referenziale fino ad arrivare al suicidio; Nera, una vicina di casa sfregiata dall’acido che si rivelerà essere un potente hacker e, di fatto, l’anti-Luna; Heaven Cameron, personaggio misterioso che puntualmente segue le vicende esistenziali del protagonista; Yasser Rossi El Bakrani, responsabile del Sentiment Marketing Job One Search/SMJOS del SìProfitCity (già ufficio stampa del Comune), mera agenzia di marketing per conto di società multinazionali.
La trama, progressivamente, si dipana. Ludovico si rende conto che nulla di quello che vede è davvero reale; nessuno dei personaggi incontrati è quello che è o che dice di essere. Tutto ciò porterà al disvelamento dell’effettiva verità…

Exit in fiamme è disponibile in libreria e sui seguenti stores…

https://www.amazon.it/Exit-fiamme-Luigi-Baloc…/…/ref=sr_1_1…

https://www.libreriauniversitaria.it/exit-f…/…/9788831924542

https://www.unilibro.it/…/balo…/exit-in-fiamme/9788831924542

Foto pubblicata dall’autore sulla pagina FB

Da “Exit in Fiamme” (tratto dalla pagina Facebook omonima)

..I laghi a monte sono asciutti; i fiumi della pianura intorno, ridotti a paludi di marci relitti. Perché il lupo è tornato nei nostri boschi? Ci si può dissetare anche col sangue, spero per lui. Con la gola riarsa, scendo di corsa in metrò. Mi fermo impietrito. Il fresco che mi dà un cicin di sollievo si mischia ai rutti scimmieschi di un’orda che tenta l’assalto ai tornelli. Infuria la rissa. Spinte urla grugni sporchi, davanti al gabbiotto in cui si sono asserragliati i bigliettai, un plotone di militari viene alle mani con la mandria di ceffi. Da una parte le divise dell’esercito, dall’altra quelle delle Gang. Nel mezzo di quel caos, un nugolo di disperati saltano di netto i tornelli. Terza generazione di Latinos, credo. Poco distante, due tristi figuri fissano quei provetti atleti con odio sprezzante. Loro sanno come odiare di santa ragione tra genti e bestie diverse. Non hanno troppi sofismi per il cervello. Tagliarli il naso e le mani, ecco cosa farà il califfato lombardo non appena ne avrà l’occasione. Lo farà pubblicamente, non distante da qui, in Piazza del Domm, sotto il giardino pensile di palme e banani che la LightSmile, ha donato lo scorso anno alla città.

Tutti gli estratti qui riportati sono tratti dalla pagina Facebook dedicata al libro e curata dall’autore:

https://www.facebook.com/Exitinfiamme/

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Stefano Guglielmin – La lingua visitata dalla neve

Un interessante estratto da “La lingua visitata dalla neve” di Stefano Guglielmin proposto oggi dal blog Inverso Poesia. Un saggio letterario che va letto, riletto, approfondito.
Ricordo anche la nota di lettura al libro che trovate al seguente link:
https://fabriziobregoli.com/2019/11/07/la-lingua-visitata-dalla-neve-di-stefano-guglielmin/

Inverso - Giornale di poesia

Stefano Guglielmin, La lingua visitata dalla neve, Aracne editrice, Canterano (RM) 2019, pp. 456.

Pagine conclusive del par. L’allegorismo debole del secondo Novecento (cap. 2, pp. 74-78).

[…] L’approccio con un testo può anche essere pensato diversamente: non mirato a scoprire simboli o sovrasensi allegorici, ma a far risaltare la complessità di un senso conseguente all’incontro dialogico-ermeneutico tra due finitezze, quella stessa del testo e quella del lettore, entro un’apertura storico-linguistica altrettanto finita. Talvolta l’incontro è mediato da una precomprensione ideologica, talaltra, ed è quanto mi interessa, avviene senza più nostalgie per la totalità perduta né mossa da utopie, religiose o laiche, per la sua ricomposizione. Ne risulta un senso che si dà quale continua interrogazione della scrittura che ci trattiene, ci intrica e disloca per la sua naturale disposizione nello spazio-tempo finito, un corpo-a-corpo con l’irriducibilità del testo e dei suoi elementi, con la loro piega che, nel…

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Recensione a "Zero al quoto" sul blog Poetrydream

Sul blog Poetrydream, a cura di Antonio Spagnuolo, Raffaele Piazza recensisce “Zero al quoto” (puntoacapo, 2018).

Scrive Raffaele Piazza:

Guarracino parla di una consapevolezza alla presa d’atto amara e insieme ironica di una verità. In che cosa consista questa verità a dirlo è proprio lo zero: niente d’assoluto, mancanza di consistenza e valore, privazioni di essenza e legami.
Si può aggiungere che il nulla al quale si riferisce il poeta è quello che per Mario Luzi consiste nel limite, nella morte, nella fine che può cogliere ogni essere umano in qualsiasi istante, proprio perché l’uomo è assoggettato al tempo.
Ma, come scrive Severino nel suo saggio su Leopardi Il nulla e la poesia, proprio dal nulla può emergere l’essere, come dall’afasia la poesia.
Quindi la parola poetica detta con urgenza diventa contraltare del nichilismo, sua antitesi che dà per prodotto e sintesi il testo compiuto. […]

Le immagini icastiche e leggere restituiscono al lettore emozioni riscoperte, nuove o già provate.
Siamo gettati nel mondo ci dice Bregoli e per vincere il solipsismo ci si può rivolgere all’altro tramite la parola poetica. […]

Potete leggere la recensione completa sul blog:

http://antonio-spagnuolo-poetry.blogspot.com/2019/12/segnalazione-volumi-fabrizio.html

Grazie ancora a Raffaele Piazza per l’attenzione e a Antonio Spagnuolo per l’ospitalità.

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