Archivi categoria: Uncategorized

Poesia a confronto: Elettrodomestici

Quinto appuntamento con la rubrica “Poesia a confronto” sul blog “Laboratori Poesia”.

Il tema affrontato oggi è Elettrodomestici, con il confronto fra tre poesie rispettivamente di D’Elia, Magrelli, Oldani.

Gli elettrodomestici, divenuti sempre più elementi imprescindibili della casa, hanno spopolato a partire dagli anni del boom economico fino a diventare oggi una sorta di “fauna tecnologica” che è parte integrante delle nostre vite, integrandosi con esse in modo sempre più pervasivo. Non sorprende quindi che la loro presenza sia sempre più rilevante in poesia, diventando essi stessi non solo elementi di corredo ma protagonisti della poesia stessa.

Nella poesia di D’Elia assistiamo a un vero e proprio inno all’impoetico: la varietà di suoni e timbri che originano dagli elettrodomestici diventa esso stesso indizio delle vite, loro traccia sotterranea che ne svela “l’irritante e il cordiale”, che culmina con l’apparizione, discreta e misteriosa, di quella “fiammella” azzurrognola del boiler che prende la forma di “fiamma votiva”, quasi a ricordarci chi siamo.

[…]

Continua su Laboratori Poesia:

http://www.laboratoripoesia.it/poesia-a-confronto-elettrodomestici/

Immagine tratta da Wikipedia
https://it.wikipedia.org/wiki/Frigorifero#/media/File:Thinktank_Birmingham_-_object_1978S03348(1).jpg
(Uno dei primi frigoriferi con scambiatore di calore cilindrico in cima. Attualmente collocato nella collezione Thinktank, Birmingham Science Museum)

L’appuntamento con “Poesia a confronto” è a martedì prossimo.

Lascia un commento

Archiviato in Fabrizio Bregoli, Laboratori Poesia, Poesia, Poesia a confronto, poetry, Uncategorized

Recensione a "Exit in Fiamme" di Luigi Balocchi – sul sito La Recherche

Recensione del venerdì sul sito La Recherche:

Di seguito riportiamo alcuni stralci:

“Exit in Fiamme”, il nuovo romanzo di Luigi Balocchi, è ambientato in una Milano di un imprecisato futuro, dominata dalle holding finanziarie che si servono della tecnologia per asservire e anestetizzare la coscienza civile, la capacità di discernimento delle persone (o ciò che ne resta), il tutto per un unico scopo, il più antico di tutti: fare profitto […]

La città ha assunto la forma di una selva urbana dominata dall’abuso, dall’immondizia, dalla violenza gratuita, dalla prepotenza di tutti su tutti, dal ricorso al suicidio come unica via di fuga; interi palazzi prima e interi quartieri poi, perfino le persone prendono misteriosamente fuoco, per autocombustione: il tutto a rappresentare simbolicamente il sopraggiungere della fine dei tempi, in un rogo finale che possa distruggere e al tempo stesso redimere, sterminandola, un’umanità incapace di un rapporto che non sia predatorio nei confronti della natura, della propria civiltà. […]

Balocchi sceglie un linguaggio di rottura, anti-convenzionale che è un pastiche di termini colloquiali, lombardismi, dialetto, gergo tecnologico, non-sense e calembour, calco biblico-profetico, slogan, linguaggi software, grammelot, il tutto combinato in una miscela linguistica davvero esplosiva, vivace, tutta sua. […] È uno stile che risente molto anche della sua pratica, non occasionale, della poesia: in certo periodare breve o brevissimo, prevalentemente paratattico, addirittura con proposizioni nominali, nel controllo del ritmo, nel ricorso alle immagini con funzione di simbolo o allegoria, c’è tutta la formazione (e la personalità) del poeta che dà valore e ricchezza alla sua scrittura. […]

Più che un romanzo distopico, come qualcuno lo ha definito, è un romanzo umanista in senso lato, ecologista in senso proprio, perché ci invita a recuperare il valore dell’equilibrio uomo-natura-mondo, che è alla base di ogni società giusta, democratica nell’accezione autentica del termine: insomma, la società in cui si spererebbe di poter vivere.

La recensione integrale può essere letta su:

Exit in fiamme è disponibile in libreria e sui seguenti store on-line…

https://www.amazon.it/Exit-fiamme-Luigi-Baloc…/…/ref=sr_1_1…

https://www.libreriauniversitaria.it/exit-f…/…/9788831924542

https://www.unilibro.it/…/balo…/exit-in-fiamme/9788831924542

Foto pubblicata dall’autore sulla pagina FB

Da “Exit in Fiamme” (tratto dalla pagina Facebook omonima)

..I laghi a monte sono asciutti; i fiumi della pianura intorno, ridotti a paludi di marci relitti. Perché il lupo è tornato nei nostri boschi? Ci si può dissetare anche col sangue, spero per lui. Con la gola riarsa, scendo di corsa in metrò. Mi fermo impietrito. Il fresco che mi dà un cicin di sollievo si mischia ai rutti scimmieschi di un’orda che tenta l’assalto ai tornelli. Infuria la rissa. Spinte urla grugni sporchi, davanti al gabbiotto in cui si sono asserragliati i bigliettai, un plotone di militari viene alle mani con la mandria di ceffi. Da una parte le divise dell’esercito, dall’altra quelle delle Gang. Nel mezzo di quel caos, un nugolo di disperati saltano di netto i tornelli. Terza generazione di Latinos, credo. Poco distante, due tristi figuri fissano quei provetti atleti con odio sprezzante. Loro sanno come odiare di santa ragione tra genti e bestie diverse. Non hanno troppi sofismi per il cervello. Tagliarli il naso e le mani, ecco cosa farà il califfato lombardo non appena ne avrà l’occasione. Lo farà pubblicamente, non distante da qui, in Piazza del Domm, sotto il giardino pensile di palme e banani che la LightSmile, ha donato lo scorso anno alla città.

https://www.facebook.com/Exitinfiamme/

Lascia un commento

Archiviato in LaRecherche.it, letteratura, Luigi Balocchi, recensione, romanzo, Uncategorized

Poesia a confronto: Poeti vs. Critici

Quarto appuntamento con la rubrica “Poesia a confronto” sul blog “Laboratori Poesia”.

Il tema affrontato è poesia e critica, con alcuni scambi in versi al vetriolo fra Foscolo e Monti, De Amicis e Carducci, Pasolini e Gerola, Fortini e Bo, e una nota polemica di Coleridge.

“Fra poesia e critica esiste un indispensabile rapporto dialettico che consente agli autori di prendere maggiore consapevolezza della propria scrittura, valutare il suo indirizzo, il suo rapporto con la contemporaneità. Non di rado tale dialettica può diventare conflittuale, soprattutto quando la critica non viene reputata dall’autore appropriata al suo lavoro, ingiustamente negativa.

Ricordiamo un aforisma caustico di S.T. Coleridge in merito: “I critici sono spesso persone che avrebbero voluto essere poeti, storici, biografi ecc., se avessero potuto; hanno messo alla prova il loro talento nell’una o nell’altra cosa, e non hanno avuto successo; perciò si sono dati alla critica”. Appunto al tema poesia-critica è dedicato il confronto di oggi.

Lo scontro fra visioni poetiche contrapposte diventa vivace scambio al vetriolo fra Foscolo e Monti. Il primo dileggia Monti per aver tradotto l’Iliade senza conoscere il greco classico, accusandolo di traduzione di “seconda mano” con lo splendido epiteto “traduttor de’ traduttori”; Monti risponde ancora più caustico, colpendo Foscolo sul personale, attribuendogli un’inautenticità tale da averlo spinto a cambiare il suo nome vero (quel “ser Nicoletto”, così sprezzantemente ironico, in Ugo) e in aggiunta di essere sempre in cerca di raccattare denaro, essendo nota la sua passione per il gioco.” […]

Continua su Laboratori Poesia:

http://www.laboratoripoesia.it/poesia-a-confronto-poeti-vs-critici/

L’appuntamento con “Poesia a confronto” è a martedì prossimo.

Lascia un commento

Archiviato in Fabrizio Bregoli, Laboratori Poesia, Poesia, Poesia a confronto, poetry, Uncategorized

Su "Calcio alla Poesia"

Il blog “Calcio alla Poesia” ospita oggi una poesia tratta dal mio ultimo lavoro “Notizie da Patmos” (La Vita Felice, 2019).

Buona lettura a tutti!

Lascia un commento

Archiviato in Fabrizio Bregoli, La Vita Felice, Notizie da Patmos, Poesia, poetry, Uncategorized

"Vista dalla luna" di L. C. Candiani – nota di lettura di Rita Bompadre

Ospitiamo nel nostro blog la nota di lettura scritta da Rita Bompadre sul libro “Vista dalla luna” di Livia Chandra Candiani (Salani Editore).

Immagine tratta dal sito di Salani Editore
https://www.salani.it/autori/chandra-livia-candiani

“Vista dalla luna” di Chandra Livia Candiani (Salani Editore) è un invisibile ed impalpabile itinerario intorno alla consapevolezza del mondo rappresentato con la luminosità sotterranea dell’accorata dignità dell’infanzia. La poetessa diffonde la luce attraversando la coscienza dell’intenso vedere oltre e trasportando il bagaglio sentimentale nella materia spirituale e reale, nella trasposizione simbolica di oggetti e di immagini, nell’astrazione di un sentire profondo e vicino ai bambini, percepito con i loro occhi, nel vivo conflitto emotivo. Gli impulsi e le incessanti aritmie del cuore irradiano la sensitività, orientano nell’altrove le sensazioni di ogni vulnerabilità e contro le minacce l’autrice pone empaticamente il suo accento poetico come sostegno e libera la rabbia dell’ignoranza ricambiandola con la saggezza. Lo stile ancorato alle sofferenze e alle speranze esprime la nobile consistenza di chi, esente da colpe ed incapace di concepire il male si affida all’istintiva familiarità dei luoghi e delle persone amate. I bambini con la loro evocativa presenza sono consumati dalla pura discrezione che non trova giustificazione al dichiarato dolore ma che macera ineluttabilmente l’indiscriminata e fredda crudeltà nelle parole, accordate alla scarna attualità. La poetessa intraprende una ricostruzione letteraria decostruita e disarmante, deteriorata dalle alterazioni umane ed il lato oscuro delle cose così come delle persone attanaglia e avvince la verità più crudele. L’unica protezione in funzione di difesa è il sogno, rifugio nella parte migliore di ogni privata conquista dell’anima. L’invito ad intraprendere la via della comprensione è un’esortazione all’indulgenza astratta dalla realtà degli eventi che conduce ad un’esigenza interiore di desiderio di riscatto e di bene. Le sentenze affettive confermano una forza linguistica universale, nell’ingannevole metafora di ogni fiaba apocrifa  i bambini sono i profeti dall’autentico significato e, capaci di decifrare gli enigmi degli adulti, interpretano una significazione intima elevando l’incisività dello spirito riflesso contro gli ancestrali richiami dagli abissi di ogni negazione alla sensibilità.

Rita Bompadre – Centro di Lettura “Arturo Piatti

(Pubblicato su concessione e autorizzazione dell’autrice)

Per ulteriori informazioni sul libro, rimandiamo al sito dell’editore:

https://www.salani.it/autori/chandra-livia-candiani

Lascia un commento

Archiviato in Livia Chandra Candiani, Poesia, poetry, recensione, Rita Bompadre, Uncategorized

Poesia a confronto: Epigrammi d'amore

Terzo appuntamento con la rubrica “Poesia a confronto” sul blog “Laboratori Poesia”.

Il tema affrontato è l’epigramma d’amore, nella poesia di quattro grandi autori: Catullo, Penna, Caproni, Lamarque.

“Per quanto Rilke suggerisse nella sua “Lettera a un giovane poeta” che fosse bene non scrivere poesie d’amore, perché il genere era già stato largamente abusato, è stato possibile a molti autori contemporanei, anche grazie al ricorso all’epigramma con la sua causticità, dare nuova linfa a questa tematica così rischiosa, in cui è facile cadere nel sentimentale o nello scontato.

Nel celeberrimo epigramma di Catullo tutto si gioca sul contrasto ossimorico fra “odi” e “amo”, a sottolineare la volubilità del sentimento provato per la sua Lesbia, dramma psicologico di cui non è possibile risalire alla ragione, ma semplicemente dichiarare, esporre nella sua evidenza (“sentio”) e esperire come trauma lacerante (“excrucior” che ha nella sua radice “crux”: croce, ossia il supplizio usato nell’antica Roma per i condannati a morte)… “

Continua su Laboratori Poesia:

http://www.laboratoripoesia.it/poesia-a-confronto-epigrammi-sullamore/

L’appuntamento con “Poesia a confronto” è a martedì prossimo.

Lascia un commento

Archiviato in Fabrizio Bregoli, Laboratori Poesia, Poesia, Poesia a confronto, poetry, Uncategorized

Recensione a "Notizie da Patmos" su ilsussidiario.net

Il quotidiano on-line ilsussidiario.net ospita nelle pagine della cultura una nota di lettura a “Notizie da Patmos” (La Vita Felice, 2019), a cura di Corrado Bagnoli, che già aveva tenuto a battesimo una prima selezione di poesie, pubblicate su plaquette con i tipi di “Serègn de la memoria” (https://fabriziobregoli.com/2019/03/18/fiori-di-torchio-n-70/) e oggi incluse nella raccolta.

Ringraziamo il redattore e la rivista per l’attenzione dimostrata, la sensibilità e la profondità dell’analisi.

La recensione integrale è disponibile al link:

https://www.ilsussidiario.net/news/letture-notizie-da-patmos-padre-e-figlio-alla-ricerca-di-un-nuovo-inizio/1980418/

Dalla nota di lettura di Corrado Bagnoli:

Ingegnere con il vizio della precisione anche in poesia, Bregoli prosegue il suo percorso con questi nuovi testi dalla cui apparente linearità, come avverte Piero Marelli nella sua prefazione, non bisogna lasciarsi ingannare: qui si avvertono echi montaliani, si è in presenza di “un’attesa di un annuncio, di un miracolo o di una rivelazione tutti attraversati da una voce che si è spogliata del superfluo poetico tracciato in molta lirica di questi anni”.

[…] “nella poesia, cioè in quell’esercizio della parola che è stata negata nel rapporto, il poeta mostra il desiderio di avvicinarsi a una sorta di preghiera che possa ricostruire, come quel filo d’oro dell’arte Kintsugi, non il vaso che si è rotto nella sua forma originaria, ma un nuovo inizio. Come se, forse, toccasse proprio alla poesia di rendere possibile una nuova forma, istituendo una nuova lingua capace di rinominare la vita che sembrava perduta e in cui la frattura sembra trovare, pur rimanendo tale, una sua luce diversa.” […]

“In questo libro, come nelle sue raccolte precedenti, Bregoli dimostra di non sottrarsi alle questioni fondamentali che l’esistenza pone a ciascuno di noi, non solo lasciandosi interrogare sul senso del tempo e dell’amore, non solo scolpendo con la sua scrittura in modo asciutto e preciso le forme di questa esistenza; ma anche tornando sempre a fare i conti con la parola, con la stessa materia di cui si serve per avvicinarsi a queste forme e che appare forte e vittoriosa proprio là dove accetta la sua sconfitta.

Continua su ilsussidiario.net:

https://www.ilsussidiario.net/news/letture-notizie-da-patmos-padre-e-figlio-alla-ricerca-di-un-nuovo-inizio/1980418/

Lascia un commento

Archiviato in Corrado Bagnoli, ilsussidiario.net, La Vita Felice, Notizie da Patmos, Poesia, poetry, recensione, Uncategorized