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Fabrizio Bregoli sull’ultimo libro di Marco Bellini

Il blog “Compitu re vivi” di Sebastiano Aglieco ospita la mia nota di lettura a “La distanza delle orme” (La Vita Felice, 2015) di Marco Bellini, con una selezione di testi.
Libro interessante sia per la qualità e l’originalità delle poesie sia per la scelta di una nuova modalità di fruizione multimediale dei testi con la formula libro+CD con extra-contenuti.
Ringrazio per la disponibilità il blog e vi auguro buona lettura!

Compitu Re Vivi

Marco Bellini,  La distanza delle orme (La Vita felice, 2015)

Il primo elemento che merita riferire parlando di questo ultimo (ad oggi) lavoro edito di Marco Bellini è la forma peculiare in cui si propone. Al tradizionale libro in formato cartaceo è allegato un CD che contiene, per numerose poesie, oltre alla versione in formato elettronico del testo in cartaceo, contenuti ulteriori a cui è possibile accedere da PC cliccando sul simbolo @, riportato anche nel formato cartaceo sui punti di interesse. In questo modo si accede a un testo aggiuntivo, a versi ulteriori, che si aggiungono e completano quelli originari, ponendosi come una sorta di seconda voce o controcanto o commento fuori campo rispetto alla voce poetica principale. Il lettore può così leggere due versioni del libro in colloquio fra loro o, se preferite, tutte le combinazioni (matematicamente parlando) possibili, se decide di scegliere solo una parte dei contenuti…

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T9 LE PAROLE INCOMPLETE – Paolo Gera: Commento e lettura dei testi da “La distanza delle orme @” di Marco Bellini

Uno splendido intervento di Paolo Gera sulla poesia di Marco Bellini.
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Contro l’urgenza della novità, dell’appena uscito, della prima fila a ogni costo, ho recuperato un libro pubblicato addirittura quattro anni fa…Il titolo, significativo, è “La distanza delle orme @” e l’autore si chiama Marco Bellini. È una raccolta di poesia che argomenta su distanze remote e su uno scarto minimo tra passo e passo, che diventa però incommensurabile se proiettato sulla linea del tempo. È bello poterne parlare in questi giorni di ricerche istantanee, di notizie smentite appena nate e di sveltine al governo. Questo, si sa, è il tempo della pesantezza invasiva dei profili, di chi fa la voce grossa per farsi seguire da milioni di smarriti: si segue il volto beffardo di chi ci incanta e non ci si accorge che quello ammiccando non va avanti, ma rincula. Se si vuole procedere seguendo qualcuno che conosce la strada è gioco forza non vederne…

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