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Stefano Guglielmin – La lingua visitata dalla neve

Un interessante estratto da “La lingua visitata dalla neve” di Stefano Guglielmin proposto oggi dal blog Inverso Poesia. Un saggio letterario che va letto, riletto, approfondito.
Ricordo anche la nota di lettura al libro che trovate al seguente link:
https://fabriziobregoli.com/2019/11/07/la-lingua-visitata-dalla-neve-di-stefano-guglielmin/

Inverso - Giornale di poesia

Stefano Guglielmin, La lingua visitata dalla neve, Aracne editrice, Canterano (RM) 2019, pp. 456.

Pagine conclusive del par. L’allegorismo debole del secondo Novecento (cap. 2, pp. 74-78).

[…] L’approccio con un testo può anche essere pensato diversamente: non mirato a scoprire simboli o sovrasensi allegorici, ma a far risaltare la complessità di un senso conseguente all’incontro dialogico-ermeneutico tra due finitezze, quella stessa del testo e quella del lettore, entro un’apertura storico-linguistica altrettanto finita. Talvolta l’incontro è mediato da una precomprensione ideologica, talaltra, ed è quanto mi interessa, avviene senza più nostalgie per la totalità perduta né mossa da utopie, religiose o laiche, per la sua ricomposizione. Ne risulta un senso che si dà quale continua interrogazione della scrittura che ci trattiene, ci intrica e disloca per la sua naturale disposizione nello spazio-tempo finito, un corpo-a-corpo con l’irriducibilità del testo e dei suoi elementi, con la loro piega che, nel…

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Roberto Maggiani – Poesie da “Angoli interni”

Oggi proponiamo la lettura di alcune poesie di Roberto Maggiani, un autore che trovo affine per la sua passione per la scienza, che impiega come materia viva per il suo immaginario poetico.

Inverso - Giornale di poesia

Capitan America

L’equilibrio universale si fonda sul valore
di una manciata di costanti:
tengono insieme lo spazio-tempo
e le sue particelle –
la loro minima variazione
cambierebbe il destino del Cosmo.

A noi mondani non importa
delle ricerche sulle minuzie cosmiche –
ma non è forse in una minuzia
che si decide l’essere uomo o donna?
Si tratta di una gambetta
in più o in meno nel cromosoma.
Come quella volta che per una quisquilia –
a causa del coperchio di un secchio
di vernice in mano –
diventai – d’un colpo – Capitan America.

*

Cosmòni

Lassù tra le stelle c’è un’altra Terra
ha una simile geologia e forse-forse
un’intelligenza che ci attende.

1

Vorrei già essere al tempo
in cui le civiltà cosmiche s’incontreranno –
quando qualcosa dovremo pur dire
a quella vita altrove
come noi sórta dalla terra –
indotta all’intelligenza
da un casuale incastro molecolare
o…

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Roberto Batisti – Inediti

Inediti di Roberto Batisti: un’eccellente proposta di Inverso Poesia

Inverso - Giornale di poesia

evidenze

1.
spinta dal moto convulsivo di tutti i suoi sepolti, la
rotazione terrestre ebbe inizio.

2. “è
come svegliarsi cuciti a un cadavere: il
colore del filo non è importante, l’umore del
cadavere neanche.”

3. dice che i
barbari, emersi in un bosco di aromi come premio di un calcolo
obbligato, con sonagli e superstizioni al collo.

4. quando fecero
irruzione lasciando successivamente ai muri solo stampigliata la
sagoma dei propri fluidi corporei.

5. sezionato
il poeta del millennio, il corpo diaccio come un pollo. trovammo ove
previsto l’osso della vocazione: cavo, ruvido, spugnoso.

6.
venne il nome a convulsioni suffissali, preciso. arse di breve regno,
a stento sporcò la pagina.

7.
venne S. per lèggere, notammo giacche
dimenticategli addosso dagli assiderati dell’86.

8.
sgolandosi uno stormo in
migrazione sbarra il cielo come una risposta errata?

9.
quando la pagina si sarà arrestata,
blocco livido senza fessure.

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