Site icon La poesia di Fabrizio Bregoli

Poesia a confronto: La brevitas

Ottantacinquesimo appuntamento con la rubrica “Poesia a confronto” sul blog “Laboratori Poesia“.

Il tema affrontato oggi è La brevitas con il confronto fra poesie di Ungaretti, Cioran, Caproni, Gnedov.

Proponiamo in questo confronto di oggi una selezione di testi caratterizzati dalla brevità, dalla concisione estrema. La capacità di sintesi, la concentrazione del senso, epurato da tutto ciò che è superfluo e accidentale, è infatti una delle qualità essenziali della poesia: vero è che è di pochi la capacità di riuscire in uno o due versi a essere tanto incisivi da risultare memorabili, qualità questa che è riconoscibile negli autori oggi proposti.

Partiamo con una delle composizioni più celebri di Giuseppe Ungaretti

(da “Allegria di naufragi”, 1919 – in “Vita di un uomo”, Mondadori – 2016)

CIELO E MARE

M’illumino

D’immenso

Il titolo serve a dare la traccia per la comprensione, il testo dà evidenza dello stato interiore in una forma epigrammatica. Il distico si compone di due versi apparentemente liberi, ma in realtà si tratta di una coppia di trisillabi di cui il primo sdrucciolo, i quali uniti insieme formano un settenario: la metrica tradizionale, in apparenza abbandonata, si ripropone con una formula nuova, ma senza forzature, con la sensazione di un pensiero che si esprime senza lacci, in assoluta spontaneità.

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Dal sito “Laboratori Poesia”
Photo by Suzy Hazelwood on Pexels.com

L’appuntamento con “Poesia a confronto” è a martedì prossimo.

Per consultare l’elenco di tutte le uscite del martedì della rubrica Poesia a confronto accedere al link.

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