Stefano Guglielmin – La lingua visitata dalla neve

Un interessante estratto da “La lingua visitata dalla neve” di Stefano Guglielmin proposto oggi dal blog Inverso Poesia. Un saggio letterario che va letto, riletto, approfondito.
Ricordo anche la nota di lettura al libro che trovate al seguente link:
https://fabriziobregoli.com/2019/11/07/la-lingua-visitata-dalla-neve-di-stefano-guglielmin/

Inverso - Giornale di poesia

Stefano Guglielmin, La lingua visitata dalla neve, Aracne editrice, Canterano (RM) 2019, pp. 456.

Pagine conclusive del par. L’allegorismo debole del secondo Novecento (cap. 2, pp. 74-78).

[…] L’approccio con un testo può anche essere pensato diversamente: non mirato a scoprire simboli o sovrasensi allegorici, ma a far risaltare la complessità di un senso conseguente all’incontro dialogico-ermeneutico tra due finitezze, quella stessa del testo e quella del lettore, entro un’apertura storico-linguistica altrettanto finita. Talvolta l’incontro è mediato da una precomprensione ideologica, talaltra, ed è quanto mi interessa, avviene senza più nostalgie per la totalità perduta né mossa da utopie, religiose o laiche, per la sua ricomposizione. Ne risulta un senso che si dà quale continua interrogazione della scrittura che ci trattiene, ci intrica e disloca per la sua naturale disposizione nello spazio-tempo finito, un corpo-a-corpo con l’irriducibilità del testo e dei suoi elementi, con la loro piega che, nel…

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Pubblicato da Fabrizio Bregoli

Fabrizio Bregoli, nato nella bassa bresciana, risiede da vent’anni in Brianza. Laureato con lode in Ingegneria Elettronica, lavora nel settore delle telecomunicazioni. Ha pubblicato alcuni percorsi poetici fra cui “Cronache Provvisorie” (VJ Edizioni, 2015 – Finalista al Premio Caproni) e “Il senso della neve” (puntoacapo, 2016 - Premio Rodolfo Valentino 2016 e Premio Biennale di Poesia Campagnola 2017, Premio della Critica al Dino Campana 2017, Finalista ai Premio Gozzano, Merini, Caput Gauri). Il suo ultimo lavoro è "Zero al quoto" (puntoacapo, 2018) con prefazione di Vincenzo Guarracino. Sue opere sono incluse in Lezioni di Poesia (Arcipelago Itaca, 2015) di Tomaso Kemeny e in numerose altre antologie. Con il poemetto ENIAC è inoltre incluso in iPoet Lunario in versi (Lietocolle, 2018). Ha inoltre realizzato per i tipi di Pulcinoelefante la plaquette “Grandi poeti” (2012). Partecipa a letture poetiche, dibattiti culturali e blog di poesia. Ha preso parte ad alcuni eventi di azione poetica mito-modernista e alcune sue poesie sono state esposte congiuntamente a opere pittoriche in eventi organizzati dall’associazione Civico32 a Bologna. Ha conseguito numerosi riconoscimenti per la poesia inedita, fra i quali gli sono stati assegnati i Premi San Domenichino, Marietta Baderna, Lino Molinario, Daniela Cairoli, Giovanni Descalzo, Luciano Nicolis, Piemonte Letteratura, Terre di Liguria, Il Giardino di Babuk, il Premio “Dante d’Oro” dell’Università Bocconi di Milano, il Premio della Stampa al Città di Acqui Terme. Sulla sua poesia hanno scritto Tomaso Kemeny, Giuseppe Conte, Vincenzo Guarracino, Mauro Ferrari, Ivan Fedeli, Sergio Gallo, Sebastiano Aglieco, Paolo Gera, Eleonora Rimolo, Gian Piero Stefanoni, Laura Caccia, Pierangela Rossi, Enea Roversi, Antonella Pierangeli.

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