Archivi del mese: gennaio 2019

“Zero al quoto” su “Frequenze Poetiche”

La rivista di poesia internazionale “Frequenze poetiche” ospita una selezione di testi tratti da “Zero al quoto” (puntoacapo, 2018) con una breve nota introduttiva di poetica in cui si dà una, fra le molteplici, chiavi di lettura del titolo.

Potete visitare il blog on-line per leggere le poesie. La nota di poetica è anche riportata su questa pagina.

Tutti sono invitati a lasciare i loro commenti.

Dichiarazione di poetica

La poesia probabilmente non ha nessun compito fondativo, nasce spontaneamente da un vizio del linguaggio: la rivendicazione della parola a una propria ragione autonoma, indipendente da un uso pratico, fattuale. La poesia ha valore nel suo stesso esercizio, la ricerca strutturale di un linguaggio che ambisce alla pienezza della forma, l’astrazione in uno spazio solo suo, di cui si è riappropriata, quello dove forma e contenuto coincidono, convergono in senso.

E lo stesso vale anche per l’uomo per il quale è oggettivamente difficile riscontrare una necessità alla sua esistenza (a meno di ammettere orizzonti trascendentali e quindi esterni all’insieme d’appartenenza), se non la missione a una trasmissione di sé oltre il proprio esiguo dominio temporale, matematicamente inteso, come spazio del suo essere: missione alla quale solo la parola, esiliandosi nella forma-poesia, può assolvere, attraverso un processo di negazione del suo stesso atto creativo, il ripudio del suo creatore. Questo può accadere solo per divisioni successive, riduzione dei termini, smascherando del linguaggio le finzioni, con un processo non diverso, filosoficamente, da quanto avviene in un crivello di Eratostene o con la regola di Ruffini, ossia smembramenti successivi, ciascuno dei quali serve a svelare l’inganno per gradi incrementali, raffinamenti differenziali.

L’aspirazione di ogni espressione poetica (e artistica in senso lato) è ambire a qualche forma di resto utile, una scoria buona in cui sia possibile un rispecchiamento, dopo avere sfrondato la contingenza, il superfluo. Tuttavia, riuscire a distinguere questo nucleo residuale, per quanto fragile – infinitesimo – prima che esso si confonda nel rumore bianco di fondo, si riduca al suo nulla – parte di un Nulla più ampio e sistemico – significa avvicinarsi asintoticamente a una curva di senso che appare, man mano la si approssima, sempre più repulsiva alla tangenza, al contatto. È lì che uomo e poesia si incontrano.

Ma questo inarcare la parola fino al suo limite massimo, al suo disvelamento, avvicinarla al punto di collisione con questo zero al quoto – dove l’auspicato resto utile sembra essersi smarrito – per poterlo così preservare, o provvisoriamente difenderlo, è in definitiva la ragione per cui la poesia merita di essere scritta.

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Versi in affissione con ritratto in ombra dell’autore

Presso DIMA Art & Design –
via Crocefisso 2/A ang. piazza Marconi 20871 Vimercate (MB)

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Poeti in vetrina

Evento ideato ed organizzato da DIMA art& design
a partire dal 2 ottobre 2018
presso DIMA art& design Via Crocefisso, 2/a-b Vimercate (MB)
con il Patrocinio del Comune di Vimercate

Per il nuovo ed insolito progetto di DIMA art& design, che vede protagonista la poesia, non potevamo che  scomodare il “Bardo” per eccellenza in persona, William Shakespeare.
Proprio dalla sua tragedia più celebre abbiamo colto l’ispirazione per una sfida curiosa ed accattivante:  come per Giulietta, che non può far a meno di svelare a Romeo (e insieme allo spettatore della tragedia) l’agitato scorrere interiore dei suoi pensieri mentre lui si appresta al suo balcone, così noi abbiamo deciso di esporre le riflessioni in versi di altrettanti poeti ( o aspiranti tali) sulla vetrina della nostra galleria,  consegnandole ad un pubblico che non si fa più solo spettatore, ma attivo partecipante.

Ogni meseun poeta diverso accetterà di essere messo “a nudo” nello spazio del pubblico, regalando ad una vetrina, anziché alle pagine di una raccolta, i suoi “segreti pensieri”; allo stesso modo, il passante è chiamato ad accettare la sfida della comunicazione, del dialogo aperto, e a rispondere attivamente ai versi che più lo colpiscono, positivamente o negativamente.

Cosa significa del resto fare arte, che questa sia pittura, teatro, musica, danza o poesia, senza l’esistenza di un pubblico ad esaltarla o affossarla? Seguendo questa riflessione, abbiamo deciso di spingerci più in là della solita “chiamata alle arti” dei professionisti del mestiere, in questo caso dei poeti, che facciamo di consuetudine, ma di rivolgerci direttamente ai loro fruitori, dunque a chiunque abbia voglia di lasciare un proprio commento, una reazione di risposta, alla nostra iniziativa.

Mese di Gennaio 2019: La poesia di Fabrizio Bregoli

L’allestimento presso la sede DIMA Art & Design a Vimercate

Ti ricordi di loro per sconnesse

associazioni, derive del cuore.

Come di una bandana a fiori mentre

prepari la tavola, o d’un anello

a forma di serpente mentre annaffi

il giardino o nel primo dormiveglia.

O ancora d’una gita in pedalò

non sai quando, e la luce acida. Finta.

Qualcuno che fa segni dalla riva.

Li sai diseredati simboli, atomi

di una materia opaca. Nulla di nobile

– viviamo forse delle nostre perdite –

nulla di utile o appena comprensibile.

Ma comunque scriverne.

Arte del dimenticare.

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Fabrizio BREGOLI – Un inedito

LimesLettere

GEOGRAFIA DI CONFINE

Avevi la passione dei confini

tracciare fronti di demarcazione,

la loro geografia compiuta. Solida.

Per questo t’affidavi alle cartine

quella certezza di valichi e passi,

ciò che serve a dare ordine alle vite,

fosse anche un limbo nel deserto, un muro

una zona demilitarizzata.

A noi non è servito confinarci

ciascuno in un cordone sanitario

perché c’è sempre una metà che manca,

l’amore che rimane impronunciato.

C’è bastato credere

franca una terra di nessuno, noi

intatti territori d’oltremare,

colonie d’una uguale solitudine.

© Inedito

© Fabrizio Bregoli

Fabrizio Bregoli è nato nel bresciano e risiede da vent’anni in Brianza. Laureato con lode in Ingegneria Elettronica, lavora nel settore delle telecomunicazioni. Da sempre unisce all’interesse per la tecnologia la passione per la poesia, l’epistemologia, la filosofia matematica, la storia contemporanea.

Ha pubblicato alcuni progetti poetici fra cui “Cronache Provvisorie” (VJ Edizioni, 2015), “Il senso della neve” (puntoacapo, 2016)…

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Poetry Sound Library

Poetry Sound Library è il progetto della poetessa e artista del suono Giovanna Iorio che si propone un censimento delle voci poetiche contemporanee che hanno deciso di aderirvi.

Fra le molte voci poetiche italiane e internazionali, troverete anche la mia, con la lettura della poesia “E ripetevi non ancora, non…” tratta da “Zero al quoto”.

https://poetrysoundlibrary.weebly.com/

Speriamo che molti altri poeti vogliano aderirvi, rendendo questa iniziativa sempre più ampia e collettiva, condivisa. E che molti possano godere della gioia dell’ascolto.

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Quattro chiacchiere con l’autore 2019

Tenetevi liberi per la nuova stagione della rassegna artistico-letteraria a Ponte San Pietro curata da Mattia Cattaneo e Carlo Arrigoni.

La mia lettura poetica sarà il giorno 8 Giugno.

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Bilancio del primo anno

Qualche numero e qualche dato sul primo anno di vita del blog, inaugurato il 31 Luglio 2018

https://fabriziobregoli.com

Grazie a tutti coloro che l’hanno visitato, commentato, sostenuto.

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