Archivi del mese: novembre 2018

Emanuele Spano legge “Centro storico”

Emanuele Spano legge “Centro storico” da “Zero al quoto”.

Lo ringrazio di cuore per queste sue considerazioni che contribuiscono a valorizzare significativamente questi versi, grazie alla sua perspicacia e attenzione di critico e lettore.

CENTRO STORICO

Quelle case, come un cilicio muto

tra moderne palazzine seriali

– queste coeve basiliche a minimo

consumo energetico, col massimo

encomiabile gradiente ergonomico –

quelle case tutte edera e silenzio

sono escrescenze avventizie su un cielo

troppo azzurro, che non le sa più accogliere.

E s’ergono come alberi in rovina

sul loro profilo d’ombra, un tempo

nidi di maggio, oggi aridi lavacri

dei loro specchi infranti, vuoti assiti

tra le loro ferite di mattoni

d’argilla arsa come un’epidemia

e mostrano le loro fronti scabre

gli occhi straziati da invadenti soli.

Hanno orme incavate, strenue assenze.

Resistono come ospiti sgraditi

ad un ricevimento, come panni

già strizzati da troppe mani. Corpi

nudi, illeso gheriglio di domani.

1 Commento

Archiviato in Uncategorized

Sotirios Pastakas – Sulla contemporaneità e oltre

Inverso - Giornale di poesia

Il discorso di Sotirios Pastakas al Premio Internazionale Nord Sud della Fondazione PescaraAbruzzo, pubblicato sulla rivista Poeti e Poesia, n.40.

La nostra contemporaneità comincia il 6 Agosto 1945 e finisce nel 2015 con il flusso di oltre un milione di emigranti verso il continente europeo. Dopo l’esplosione della bomba atomica su Hiroshima, il mondo è stato affascinato da qualcosa che ha finito per erodere lentamente il suo interesse per le arti, e dopo la recente ondata migratoria sono nate nuove esigenze per quanto riguarda la diffusione e la comprensibilità dell’opera d’arte e della poesia.
La mia opinione personale è che il travaglio, di cui soffrono tutte le arti al giorno d’oggi, non è dovuto ai luoghi comuni che sentiamo quotidianamente: la crisi degli autori, la debolezza delle opere, la scarsa attenzione dei media, i ragazzi che non leggono ecc, ecc. Nel corso degli anni ho consolidato la mia convinzione personale…

View original post 972 altre parole

Lascia un commento

Archiviato in Uncategorized

Elena Cattaneo: poesie da “Quasi un compleanno” (raccolta inedita)

Poetarum Silva

da Quasi un compleanno

Tanatosi

Entrare nella cosa è morirne.

Perdere contatto dal cavallo in corsa,
abbandonare la vela gonfia in approdo,
leccare sale dalle mani e farsi ciottolo.
Poco prima di tutto, fermarsi e dondolare.

Là dove germinava un dubbio
Ofelia ha reciso il ranuncolo.
Di eterno si era imbellettata,
annodando un bacio a tampone
fingendosi viva e vegetale.
Il bacio non ha retto, ingenua paratia.

Entrare nella cosa è accettarne la fine.

A volte, Amleto caro, si soffre.

Orto

il dramma del corpo
che arretra
in ogni linea vitale

è novembre che ci dice della verza ghiacciata
turgida e mesta ai piedi dei cachi d’oro
trafitti su rami neri
le fragole d’agosto come lacci alle caviglie
e ranuncoli a bottone

un ordine cerchi padre
una appartenenza al suolo
il senso che bussa sotto l’ignoranza
tra le lumache gravide di lattuga giovane

non saremo redenti
e luglio l’ibrido ci…

View original post 550 altre parole

3 commenti

Archiviato in Elena Cattaneo, letteratura, Poesia, poetry, Uncategorized

Recensione a Beccodilepre di Sergio Gallo

La nota di lettura al bel libro di Sergio Gallo dal titolo Beccodilepre recentemente pubblicato per i tipi di puntoacapo Editrice è disponibile per la lettura come recensione della settimana sul sito “La Recherche”.

https://www.larecherche.it/testo.asp?Tabella=Recensioni&Id=1151

Procuratevi il libro al più presto e buona lettura!

45546498_10210321026220689_4269084560353918976_n

Lascia un commento

Archiviato in Uncategorized

Acciaio

 

Acciaio

 

da “Zero al quoto” (puntoacapo, 2018)

4 commenti

Archiviato in Fabrizio Bregoli, letteratura, Poesia, zeroalquoto

Fabrizio Bregoli, Concetto spaziale. Attesa

Ringrazio la redazione per avermi ospitato

Poesia Ultracontemporanea

(Lucio Fontana 1960)

La luce, quel confine da violare
e che ogni volta sa scivolare oltre
sprofondare nella sua bocca d’ombra.
È questa tela ad esserne la lama
farne dello scempio un varco, crosta
che si spezza tra le dita. Lo spazio
fu acqua dove intridersi
vena che s’offre al boia.
Lo stanai nella sua casamatta
al baratto di tutte le sue nascite.
Forse bastò solo schernirlo.
Fu come appoggiare l’orecchio
su una sistole del cosmo, impietrirvi
la pupilla. Per questo scelsi minima
l’arte, perfetta
la sottrazione.

(Da Zero al quoto, Puntoacapo Editore 2018)

View original post

Lascia un commento

Archiviato in Fabrizio Bregoli, letteratura, Poesia, zeroalquoto

Recensione a “Tempo di Riserva” di Silvia Rosa

Potete leggere la recensione sul nuovo numero di Versante Ripido on-line

Ecco il link

http://www.versanteripido.it/tempo-di-riserva-di-silvia-rosa-recensione-di-fabrizio-bregoli/?fbclid=IwAR2RSygripWGzQow1XgnXUKql6sD9ndSOwyjh8XWFqB3uamqutH4bEHdIZ4

Buona lettura!

Lascia un commento

Archiviato in Uncategorized